Gennargentu vietato alle moto, arriva l’ordinanza dopo le scorribande

Gennargentu, il sindaco di Arzana ha vietato la circolazione sui sentieri che portano a punta La Marmora

Moto, quad e motorini sul Gennargentu: fine della storia. Basta scorribande, basta mezzi motorizzati sui sentieri che portano a punta La Marmora, sulla cima del Gennargentu, nel cuore della Sardegna.

L’ordinanza

Il sindaco di Arzana (Nuoro), Marco Melis, ha firmato un’ordinanza urgente per vietarne la presenza, almeno nel versante di sua competenza. Sulle mulattiere e sui percorsi naturalistici del territorio fra i veicoli a motore potranno circolare solo mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, per salvaguardare piante e animali, le attività tradizionali e quelle escursionistiche “a bassissimo impatto ambientale”.

Il transito sarà consentito solo a piedi, in mountain bike o a cavallo. Chi non rispetterà il divieto rischia una sanzione di 500 euro.

Ho ricevuto diverse telefonate e messaggi che segnalavano la presenza di motocrossisti nei sentieri che conducono a punta La Marmora”, spiega il sindaco di Arzana, che ha definito il suo provvedimento “un’ordinanza contro la stupidità”.

 

Il territorio interessato – come si legge nel provvedimento – è classificato come Zona di protezione speciale (Zps).

Il sindaco di Arzana

Ciò che è successo sulla cima del Gennargentu denota l’inesistenza di leggi regionali che regolamentino l’utilizzo dei sentieri. Ma, soprattutto, evidenziano il fatto che dobbiamo fare ancora molta strada per raggiungere una coscienza moderna e di rispetto dell’ambiente.
Mi dispiace che siano sempre i sindaci a dover colmare queste lacune. Rimarranno, ovviamente, autorizzate le attività legate al trekking, alla mountain bike (anche con e-bike) ed a cavallo.
Dal momento che sono un ottimista per natura spero che questo fatto apra un nuovo dibattito sull’utilizzo corretto dei nostri territori e che presto si arrivi ad approvare una legge che ne regolamenti le attività.

 

Il passaggio di veicoli a motore sui sentieri di montagna, mulattiere e percorsi da trekking rischia di provocare danni e un possibile dissesto idrogeologico. Oltre ad arrecare disturbo a causa del rumore e a costituire pericolo per gli escursionisti.

leggi anche In moto su sentiero di montagna, arrivano le multe

“I danni creati da detti mezzi a motore”, scrive il sindaco nell’ordinanza, “comportano un eccessivo onere da parte del Comune per loro la gestione e/o manutenzione, oltre ad avere un forte impatto sull’ambiente circostante”.

La sindaca della vicina Fonni (Nuoro) Daniela Falconi, attende ancora per capire meglio il fenomeno, prima di chiudere il transito a motocross e quad sul versante del Gennargentu di propria competenza.

Vorrei trovare coi motociclisti, che hanno comunque il diritto di praticare il loro sport, un dialogo – dichiara Falconi all’AGI – in maniera che si possano utilizzare i sentieri, ma col massimo rispetto possibile dell’ambiente.
Dovrebbe essere la Regione a fissare le regole, proprio perché aree di pregio naturalistico e per questo tutelate. In attesa di discutere e trovare una soluzione, mi appello al buon senso di ognuno.

fonte: agi/foto: facebook sindaco di Arzana Marco Melis (Moto in vetta al Gennargentu)

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