Il 2026 Anno Internazionale dei pascoli e dei pastori

Il 2026 è l’Anno Internazionale dei pascoli e dei pastori con l’obiettivo di sensibilizzare e valorizzare il contributo vitale che danno ai sistemi agroalimentari sostenibili, alla conservazione della biodiversità e alla resilienza climatica.

Dalle steppe dell’Asia centrale alla savana africana, dalle Alpi e Pirenei in Europa alle Ande in Sud America, passando per le grandi Pianure degli Stati Uniti, i pascoli coprono circa la metà della superficie terrestre.

I pastori sono custodi fondamentali di questi paesaggi, gestiscono circa 1 miliardo di animali in tutto il mondo, da pecore e capre a bovini, camelidi, yak, cavalli, renne e bufali, contribuendo alla sicurezza alimentare e preservando al contempo gli ecosistemi, il patrimonio culturale e i saperi locali.
Nonostante la loro importanza, i pascoli sono sotto pressione a causa del degrado del suolo e degli impatti climatici come siccità e inondazioni. Si stima che circa la metà delle riserve globali di carbonio organico presenti nel suolo, ospitate dai pascoli, risulti degradata.

FAO Dobbiamo ascoltare e incoraggiare donne, giovani e organizzazioni pastorali a partecipare alle decisioni che plasmano le loro terre e i loro mezzi di sussistenza. Troppo spesso, le loro voci rimangono inascoltate o ignorate, e il loro contributo sottovalutato. Dobbiamo salvaguardare i pascoli attraverso una governance responsabile, il ripristino e gli investimenti, e sostenere le persone che li gestiscono.

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