Il Porrara: propaggine della Maiella tra eremiti, trincee e porri

Il monte Porrara (2137 m) è una montagna molto amata dell’Appennino abruzzese. È una propaggine a sud della Maiella ed è compresa appunto nel Parco nazionale della Maiella. Una vetta panoramica, un balcone sulla Maiella. Dalla cresta i panorami spaziano sui principali massicci abruzzesi, Gran Sasso, Sirente-Velino, Pnalm. E l’Adriatico come sfondo.
Il Porrara
La sua cresta si sviluppa per 9 km, con andamento nord-sud dal guado di Coccia (1674 m), il valico che lo unisce al massiccio della Maiella, fino ai pressi del valico della Forchetta (1276 m).
Su questa cresta vi sono diverse cime. La Paradina (1969 m), l’anticima nord del monte Porrara (1935 m), Cima Ogniquota (2100 m), Pareti Rosse (2040 m), la vetta del Porrara (2137 m), l’anticima sud del Porrara (2092 m), e il Malvone (o Molione) (1729 m).
Un po’ di info
Amministrativamente, i due versanti del monte sono compresi nel territorio dei comuni di Palena (versante orientale) e di Campo di Giove (versante occidentale). Con la sua vetta che ricade di pochi metri all’interno del territorio comunale di quest’ultimo.
Alle sue pendici orientali nasce il fiume Aventino.
Il nome
Il Porrata in epoca romana era denominato “Palleno”, da cui deriva il nome del comune di Palena, col significato di “prato su un ripido pendio”. La denominazione in uso, dal significato letterale di “monte dei porri”, fa invece riferimento all’omonima pianta erbacea che vi cresce spontaneamente alle basse quote del versante orientale.
Terra di eremiti e…
Il monte Porrara ospitò in periodi diversi tre santi giunti in preghiera. San Falco, eremita nell’XI secolo in una caverna posta tra il monte e il restante massiccio della Maiella. San Celestino V papa, al tempo Pietro Angelerio detto da Morrone, eremita nel XIII secolo nella grotta Taverna. E san Nicolò da Forca Palena nel XIV secolo.
Nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, i tedeschi, data la postazione strategica del monte Porrara e la sua vicinanza alla linea Gustav, vi costruirono delle trincee, delle quali permangono i resti. Nel corso della sua storia le sue alture venivano utilizzate per il pascolo del bestiame.
Escursioni
Vi sono diverse vie che portano in vetta al Porrara. Con la possibilità della Traversata di tutta la cresta, quindi dalla stazione di Palena a Campo di Giove (o viceversa).
La via normale ricalca un itinerario che ne attraversa la cresta dopo aver superato le aree boscose e i pascoli sommitali e che è un ibrido tra il sentiero del Parco e il sentiero Italia Cai. Si imbocca lungo la strada provinciale 12 Frentana, nelle vicinanze della stazione di Palena.
Altro itinerario parte dall’eremo della Madonna dell’Altare, per poi raccordasi alla Normale.
Per la via Normale si raggiunge la vetta del Porrare dopo circa 11 km di cammino (900 m di dislivello).
Ci si dilettano anche gli scialpinisti, per le sue rave, una di queste è il Vallone Bianco.



