Ironman Zanda, dopo piedi amputate mano e dita

Roberto Zanda all'Ospedale Umberto Parini di Aosta, 19 febbraio 2018. Dopo un volo dal Canada all'Italia è giunto all'Ospedale Parini Roberto Zanda, l'atleta cagliaritano reduce dalla Yukon Artic Ultra, l'ultramaratona in solitaria, durante la quale ha riportato un congelamento di quarto grado di mani e piedi. Zanda sarà ricoverato nel reparto di chirurgia vascolare diretto da Flavio Peinetti. ANSA/THIERRY PRONESTI

E’ stata amputata la mano destra all’ultramaratoneta Roberto Zanda, che aveva subito il congelamento degli arti mentre partecipava in Canada alla ‘Yukon Artic Ultra’, con temperature di -50 gradi. L’intervento è stato effettuato da Bruno Battiston, direttore della Struttura Chirurgia della mano e arto superiore dell’ospedale Cto della Città della Salute di Torino.
La mano è stata amputata a livello del polso al livello giusto per il posizionamento della protesi bionica, che, salvo complicazioni, avverrà tra un paio di settimane. Alla mano sinistra di Zanda sono state asportate le dita finite in necrosi; successivamente i monconi sono stati coperti con due lembi, uno per il pollice e uno per le dita lunghe, a ricreare dei simil monconi che possano effettuare una specie di pinza per la presa.
L’intervento è durato circa 4 ore ed è tecnicamente riuscito, ma la prognosi resta riservata, per quanto riguarda gli esiti.
Una settimana fa, ad Aosta, Zanda aveva subito l’amputazione dei piedi.

fonte/foto: ansa

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