Kami Rita Sherpa per la 26^ volta in vetta all’Everest

L'esperta guida migliora il record di ascese sul Tetto del mondo

AGGIORNAMENTO (07/05/2022)

E son 26! Kami Rita Sherpa è salito per la 26^ volta sulla vetta dell’Everest e migliora il suo record.

 


Kami Rita Sherpa pronto per la 26^ volta sull’Everest. L’esperta guida tenterà di migliorare il suo record, avventura iniziata nel 1994. Da allora non si è più fermato, a volte anche raddoppiando le ascese nella stessa stagione.

Kami Rita detiene il record di salite sul Tetto del mondo dal 2017 quando salì per la 21^ volta sul Tetto della Terra, allora condivise il record con Apa Sherpa e Phurba Tashi Sherpa. L’anno successivo, aveva 48 anni, salì per la 22^ volta e il record dal 2018 è solo suo. Nel 2019 sale addirittura due volte. Ed erano 24. Nel 2021 la 25^ volta.

Questa primavera guiderà il team di Sherpa incaricato di fissare le corde da Campo II alla vetta di Everest e Lhotse.

Dopo una vita dedicata all’alpinismo, ho capito che le scelte che facciamo portano ad esperienze reali. Una cosa è decidere di scalare una montagna. Ben altro è esserci su, ma l’unica costante che dovremmo sempre avere presente è avere fiducia in noi stessi e non mollare mai perché, secondo me,  l’impossibile è solo un’opinione. Alla prossima fantastica vetta dell’Everest. E’ tutto pronto per la spedizione all’Everest della primavera 2022. Andiamo!

 

 

Ovviamente non è solo l’uomo dell’Everest. Kami Rita ha scalato anche altri Ottomila (K2, Cho Oyu, Manaslu, Annapurna e Lhotse). Totale 8000: 38 vette.

Kami Rita

Kami Rita, come Tenzing Norgay (nel 1953 con Edmund Hillary per la prima volta sull’Everest) è nato a Thame. Un villaggio tra Namche Bazaar e il Nangpa La, ai piedi del Cho Oyu.

Oggi Kami Rita è diventato famoso, nel suo Paese ma anche a livello internazionale. Da bambino per andare a scuola doveva camminare per circa 4 ore. Voleva diventare monaco e studiare in un monastero buddhista, ma dovette rinunciare al suo sogno per lavorare e aiutare la famiglia. Così a soli dieci anni inizia come portatore per i trekking.

La prima vetta risale al 1994, quando per la prima volta accompagna dei clienti sull’Everest. Poi nel 1997 e nel 1998, e così quasi ogni anno. Sempre per la via normale dal Nepal. Nel 2016, la sua 17^ salita, sale dal Tibet, dal ghiacciaio di Rongbuk attraverso il Colle Nord e la cresta.
Nel 2013 è in vetta con una cliente speciale, una principessa saudita: Raha Moharrak, che ha scalato le Seven Summits.

Nel 2014 Kami Rita era al campo base quando una valanga uccise 16 sherpa sull’Icefall. E nelle settimane successive c’era anche lui a Kathmandu a protestare contro il governo del Nepal.

Tratto ogni salita con la stessa attenzione della prima. Il mio lavoro consiste nel portare i clienti in cima, stabilire un record è secondario. L’Everest non è mai facile. In basso si rischia per le valanghe, in alto la via è ripida e pericolosa.

Everest, montagna sacra

Prima di partire in spedizione, inizio a pregarla e a chiedere il suo perdono perché dovrò calpestare il suo corpo con i piedi. Quando arrivo al campo-base partecipo alla puja, la cerimonia in cui si chiede il permesso di passare. Per raggiungere la vetta e per tornare sano a valle hai bisogno della benedizione della dea.

È autore di un libro, dove sono raccolti i suoi consigli per scalare l’Everest. “How to Climb Everest”.

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