Melloblocco 2026: nuove aree, stesso spirito

Melloblocco, il raduno internazionale di bouldering in Val Masino, torna dal 6 al 9 maggio.
Le iscrizioni sono aperte online su melloblocco.it. I motivi per partecipare al Melloblocco sono tantissimi e poi ognuno ha il suo personale.
Matteo De Zaiacomo che guida con Andrea Pavan il team di tracciatura suggerisce uno tra i perché. «La qualità delle nuove linee è dal canto mio pazzesca! Mi stupisco in prima persona di trovare linee nuove semplicemente perfette da arrampicare vicino alle zone più classiche. Il Melloblocco è anche questo un nuovo patrimonio di passaggi esteticamente accattivanti che poi rimangono per sempre».
Il costo di registrazione di € 25 sostiene la manifestazione e assicura la borsa con la mappa dei blocchi, i gadget dei partner…
BLOCCHI, TRACCIATURA E SENSIBILITÀ
Val Masino. Val di Mello. Valle dei Bagni. Il Melloblocco 2026 arrampica in tutte e tre le valli e convalli. «Abbiamo riportato la proposta verso la Valle dei Bagni. Un gioiello per i boulderisti che quest’anno sarà collegato al cuore dell’evento a San Martino con un servizio navetta – spiega De Zaiacomo – La proposta e gli interventi di scoperta e rivalorizzazione sono distribuiti su tutta la Val Masino in funzione alle esigenze delle singole aree».
I blocchi in corso di pulizia e ripristino sono di tutte le difficoltà, con la libera scelta di arrampicare per il sano divertimento o di testarsi sui più problematici “blocchi con montepremi”, molti ancora in attesa di una prima salita.
Novità? «Una proposta di progetto sarà uguale per donne e uomini e siamo sicuri ci sarà una prima femminile e una prima maschile. L’unico dubbio è se sarà un atleta uomo o donna ad aggiudicarsi la First Ascent».
La possibilità di giocare ancora di più con le centinaia di massi sparsi in tutta la Valle ha il suo perché in sguardi e sensibilità eterogenee. Il team di tracciatura con De Zaiacomo, Pavan, Maximiliano Piazza, Alessandra Prato, Isacco Saini ed Emanuele Ticozzi ha nuovi protagonisti: Christian Bubani e Laura Semperboni, Luca Fiorelli, Sebastiano Pagani e Simone Ciappini.
MELLOLAB, ATTIVITÀ PER I GIOVANISSIMI
Il Melloblocco «è stato ideato – ricordano i promotori storici – per avvicinare i giovani all’ambiente della montagna e alle molteplici attività che vi si praticano, a partire dalla sua forma più immediata, il bouldering». MelloLab, organizzato in collaborazione con il Comune di Morbegno, ha questo proposito ed è infatti dedicato a chi frequenta le scuole primaria e secondaria di primo grado.
Il primo appuntamento è sabato 2 maggio a Morbegno e il settore – per essere tecnici – è la Biblioteca Civica Ezio Vanoni, o meglio le sue mura che sono in pietra locale. Le sessioni di gioco-arrampicata, con le Guide alpine Davide Spini e Raffaele Tangeri, sono due: una al mattino per chi è in età di scuola primaria, una al pomeriggio per la scuola secondaria di primo grado; entrambe le attività sono concluse da un piccolo momento di racconto con Alberto Benini, direttore della biblioteca e storico dell’alpinismo.
“Il Melloblocco si racconta”, un incontro aperto al pubblico di ogni età conclude la bella giornata a Morbegno.
Il secondo appuntamento è mercoledì 6 maggio in Val Masino.
Tutte le info utili sono disponibili su melloblocco.it
IL MELLOBLOCCO IN BREVE
Il Melloblocco è un raduno internazionale di bouldering che ogni anno accoglie migliaia di climber da tutto il mondo in Val Masino, valle retica in bassa Valtellina. La Valle – straordinario ambiente naturale – è nota per la qualità del granito, che contraddistingue i massi del fondovalle, così come le grandi cime, ad esempio il Pizzo Badile (3.308 M).
Il raduno è da sempre non competitivo e va vissuto con spirito curioso e rilassato. Il conteggio di 18 edizioni fa più di 33mila iscritti da 80 nazioni. Il lunghissimo elenco include cognomi come Garnbret, Ondra e Sharma.


