Monte Bianco, Léo Billon e Amaury Fouillade aprono Les Barbares 2
I due alpinisti del GMHM di Chamonix hanno avuto bisogno di due bivacchi per completare questo percorso (500 m, M8/+) che corre parallelamente a Leb Barbares sulla Pointe Raphaël Borgis

Léo Billon e Amaury Fouillade aprono ‘Les Barbares 2’ (500 m, M8/+) sul Monte Bianco. Hanno avuto bisogno di due bivacchi per completare un percorso che corre parallelamente a sinistra di ‘Les Barbares’, aperto da Patrick Pessi e Stéphane Benoist nel 2003 e ripetuto dallo stesso Léo Billon con Benjamin Védrines nel 2016.
I due alpinisti del Gruppo Militare di Alta Montagna (GMHM) di Chamonix hanno aperto questa nuova oinea di 500 metri di dislivello con un totale di 16 lunghezze, che superano difficoltà fino a M8/+ sulla Pointe Raphaël Borgis (3.683 m), appunto nel massiccio del Monte Bianco.
Les Barbares, prima puntata
Questa storia inizia nell’inverno del 2003, quando Patrick Pessi e Stéphane Benoist hanno impiegato cinque giorni e quattro bivacchi su questa punta del massiccio del Monte Bianco per tracciare Les Barbares (ED, 500 m, V, M7/A2). Il percorso ha iniziato a essere ripetuto più volte e ha acquisito una certa notorietà grazie anche a David Lama, che lo ha scalato da solo nella primavera del 2012.
Alcuni anni dopo, nel 2016, sono stati Léo Billon e Benjamin Védrines hanno ripetuto la linea. Già allora, il membro del GMHM si rese conto che a sinistra del percorso originale c’era spazio per un altro percorso interessante.
Les Barbares 2, il ritorno di Léo Billon
Quest’inverno, finalmente, è arrivato il momento per Léo Billon di tornare alla Pointe Raphaël Borgis per esplorare quella possibilità che era rimasta sepolta nella sua memoria. Inizialmente, aveva programmato la partenza con Enzo Oddo, con il quale ha condiviso interessanti salite alla Super Intégrale di Peuterey e al versante nord del Dru la scorsa estate. Tuttavia, Enzo Oddo non era disponibile per malattia e Billon così si è rivolto al suo giovane compagno di GMHM Amaury Fouillade.
I due sono partiti il 4 febbraio al mattino e hanno iniziato a scalare a mezzogiorno. Hanno assemblato il loro primo bivacco tra i lunghi L5 e L6, dopo aver già superato le difficoltà di M7+ sulla L4.
Le maggiori difficoltà del percorso, dicono, si concentrano sulle lunghezze L11 e L12, entrambe quotate da M8/+. Nonostante le difficoltà, Léo Billon e Amaury Fouillade aggiungono che il secondo è molto tecnico e più difficile rispetto al primo, che a sua volta include un tetto fisico e con pochi poggiapiedi.
Una nuova cordata
Con questa scalata alla Pointe Raphaël Borgis, Léo Billon e Amaury Fouillade hanno fatto cordata per la prima volta.
Entrambi hanno qualcosa da raccontare. Il giovane Amaury Fouillade si è distinto alla fine dell’anno per la sua apertura di Petit Pont (ED, 1.000 m, M5, 6a, A3) sul lato ovest del Petit Dru con Philippe Bruley e Baptiste Obino.
Il curriculum del veterano Léo Billon è lunghissimo e include salite notevoli sia nelle Alpi che in Patagonia o nell’Himalaya indiano.



