Monte Vairano, alla scoperta della leggendaria citta sannita Aquilonia (?)

In Molise, alle porte di Campobasso, un facile itinerario tra natura, storia e archeologia...

Nel cuore del Molise si cela un tesoro archeologico che racconta la storia millenaria dei popoli antichi: si tratta di Aquilonia, la leggendaria città dei Sanniti Pentri? Aquillonia fu teatro di uno degli scontri più epici e determinanti dell’antica Roma. Aquilonia o non Aquilonia, parliamo di un sito, sulle colline di Monte Vairano, alle porte di Campobasso, che è stato sicuramente un centro strategico del Sannio Pentro.

 

La leggendaria Aquilonia?

Roccaforte naturale, parallela al Massiccio del Matese, consta di un abitato racchiuso all’interno di una cinta muraria lunga ben 3 km. Parzialmente, ma solo parzialmente, è stata indagata. Gli scavi hanno riportato alla luce un sito archeologico molto ampio ed articolato. I più temerari (con tanto di tabellonistica) lo hanno identificato con l’antica Aquilonia (su ciò ci sarebbe tanto da dire): son ben visibili le antiche mura, porte e strutture urbane che testimoniano la grandezza e la prosperità della città. Presenti delle cisterne per l’acqua, una fornace per la produzione di ceramiche e una villa che testimonia uno stile di vita sofisticato. Il panorama è bellissimo, per gli anitichi Italici sicuramente un ottimo punto di osservazione.
Per valorizzare e preservare questo patrimonio storico e naturale è stato realizzato un Parco archeologico-naturalistico attrezzato. Quello appunto di Monte Vairano. Esteso su circa 900 ettari che comprende tutta l’area archeologica, bosco Faiete Monte Vairano e un’area faunistica presso il “Casino Altobello”. L’intento era di farlo diventare polo culturale e naturalistico di rilevanza internazionale.

 

L’escursione

L’ingresso più agevole si trova nella zona degli ospedali del capoluogo di regione, giunti nei pressi della Cattolica, c’è una stradina sulla destra e si parcheggia nel piccolo spiazzo delle Guardia ambientali.

Il sito di Monte Vairano e del bosco Faiete ricade nei territori di Campobasso, Busso e Baranello. Con un bel giro di circa 10 km (circa 400 metri di dislivello) si fa un tuffo nella storia millenaria di questo combattivo popolo italico.
Ci si può inoltrare a piedi o in mtb.
Il sentiero è agevole, comodo, ci sono solo alcuni piccoli strappi in salita. Dopo poco sulla destra si scorge una recinzione che custodiva animali selvatici. Durante il percorso non è difficile scorgere volpi, cinghiali e anche qualche capriolo. La vegetazione a bosco ceduo conta castagni, ginepri e pini silvestre oltre a un gruppo di abeti bianchi.
Più avanti si arriva al centro convegni e imboccando una piccola deviazione sulla destra a qualche centinaio di metri si arriva al casolare residenza di campagna di Giuseppe Altobello, personaggio di spicco della Campobasso di un tempo.

L’antica Aquilonia?

Si torna indietro e si prende direzione, come da sentieristica, “Aquilonia”. Parliamo dei resti di una città, sicuramente una delle più considerevoli sia per estensione che per popolazione della storia del Sannio, sorta intorno al VI sec. a.C. e distrutta dai Romani. Si parla di un insediamento di circa 20.000 abitanti!
Gli scavi hanno riportato alla luce un sistema viario complesso, con asse principale, marciapiedi, sistemi di drenaggio delle acque.
Da qui si prosegue per la casetta del guardiano, costruzione utilizzata un tempo dal guardiano del bosco e quindi il castello di Monte Vairano, a circa 1.000 metri di altitudine, di cui ne resta solamente un solo tratto di mura.

Da qui il panorama è spettacolare. Sul Molise interno, la Maiella, il Matese. Da altri versanti si scorgono i Picentini con il caratteristico profilo del Dormiente del Monte Terminio.  C’è un affaccio su Campobasso e Ferrazzano e nelle belle giornate è possibile scorgere anche il mare Adriatico.

Un Commento

  1. Si tratta di cominium, espugnata dal console Carvilio nel 293 a.c. mentre Aquilonia si trova sulla collina di S. Maria dei vignali, in agro di Pescolanciano. Non si puo’ spiegare in quattro parole. Fornisco un solo elemento. L’archeologo Adriano La Regina ha calcolato che la distanza tra Monte Vairano e Boiano, capitale dei sanniti Pentri e’ di 14 chilometri, ma come riferisce Tito Livio, i fuggiaschi da aquilonia dopo aver percorso 22 chilometri per andare a Bojano, non erano ancora arrivati. Per saperne di piu’ bisogna leggere il libro di Filippo Pece, da poco scnparso, “Le origini del sannio”.

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