Omar Di Felice ce l’ha fatta. È al cb dell’Everest

Dopo 19 giorni di pedalata, 1.294 km di percorso e 33.630 metri di dislivello ha raggiunto il suo sogno

Dopo 1294 chilometri e 34586 metri di dislivello finalmente sono arrivato quassù con la forza delle mie gambe e delle mie braccia. Ma anche della mente e del cuore. Ed ora quassù, da solo, tutto il resto sparisce e ci sono solo la gioia, l’emozione e l’orgoglio per questi 19 lunghi giorni inseguendo un sogno. Io, la mia bicicletta e, di fronte a me, la montagna più alta del mondo. Ho finalmente raggiunto “il mio Everest”.

Attraverso l’Himalaya in bici

Omar Di Felice dopo aver lasciato Kathmandu a metà febbraio si è diretto verso Pokhara lasciandosi alle spalle il traffico e il trambusto della città. L’ingresso nella regione del Mustang ha segnato un momento particolare della sua esperienza: lasciato il clima quasi tropicale della bassa valle ha incontrato l’inverno.

Ci troviamo infatti in una delle zone più aride e fredde del continente asiatico, una porzione di territorio rimasto incontaminato. Un’esperienza perfetta per un ciclista amante del freddo come Omar, ma anche un’occasione di arricchimento culturale.

Ho avuto la fortuna di incontrare una grande ospitalità durante tutto il percorso. Devo ammettere che l’umanità di queste terre ha dato una marcia in più all’avventura.

Salito fino al Kora La Pass (4660 m), al confine con la Cina, è poi ridisceso fino al villaggio di Muktinat, da cui ha ripreso a salire in direzione del Thorung La Pass (5416 m). Questa è stata una delle parti più difficili dell’esperienza di Omar sia per le rigide temperature invernali che hanno toccato i -20 gradi, sia per la quota che oltre i tremila metri mette a dura prova anche gli atleti più allenati e richiede periodi di acclimatazione. Da qui, sempre in sella alla sua bici, Omar è rientrato a Kathmandu dove si è concesso 36 ore di riposo.

Direzione Everest

Ripartito da Kathmandu, questa volta Omar ha puntato prima verso il centro di Lukla, poi verso il campo base della più alta montagna della Terra. Un percorso impervio, soprattutto negli ultimi cento chilometri da Lukla al campo base. Le condizioni dell’itinerario hanno obbligato Omar a caricarsi la bici in spalla per un buon 60% del tempo. Così fino alla Piramide Laboratorio, a poche ore dall’Everest, dove l’ultraciclista ha trascorso la notte del 7 marzo. L’8 mattina ha ripreso la sua bici e si è incamminato verso le pendici dell’Everest e ha fatto il suo ingresso al campo base (5364 m).

È stata un’emozione grandissima, un sogno coltivato per molti anni. Un momento unico.

 

La Diretta

Omar Di Felice racconterà la sua avventura lunedì 15 marzo alle 19 in diretta sul canale Instagram @ferrino_official.

Omar di Felice

Ex ciclista professionista Omar di Felice è oggi un campione di ultracycling.  Da sempre appassionato di viaggio e avventura nel 2018 decide di trasportare la sua esperienza in bici nei luoghi più freddi del Pianeta alla ricerca di un’avventura diversa. Inizia così un periodo di intense esplorazioni sui pedali che lo portano ad affrontare viaggi, resi ancora più estremi dalle condizioni invernali.

 

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