Pennadomo da scoprire tra gole e falesie spettacolari

Vari settori per l'arrampicata sportiva con gradi sino all'8b+ su pareti dalle forme uniche. Capatina alla forra della Gran Giara. Un borgo autentico dell'Abruzzo con tanto da vedere anche nei dintorni

Pennadomo (La Pènne in abruzzese) è un piccolo comune italiano di 200 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Aventino-Medio Sangro. È un piccolo scrigno, un gioiellino dell’Abruzzo con vista sul lago di Bomba e ha l’unicità delle sue sue bellissime falesie. Oltre alle gole, uno spettacolo unico. Un borgo autentico dell’Italia.

Origini del nome

Il nome del paese deriva da “Penna in Domo” (“penna” da “pinna” significante masso affiorante dal terreno e da “domus” non nel significato di casa ma nel significato di territorio cioè i feudi del X secolo tra cui Torricella Peligna, Palena, Lama dei Peligni, Taranta Peligna e Pizzoferrato, con Juvanum capitale della regione romana).

Falesie di Pennadomo

Sovrastano e affiancano il borgo, si tratta di un sistema di falesie unico per varietà, qualità della roccia e accessibilità. Molto apprezzate dai climber della zona e non solo. Gradi sino a 8b+. Conosciute anche come Le Lisce.
Scopriamole!

Placche dell’Oasi

  • Esposizione: Est
  • Avvicinamento: 15 minuti circa
  • Gradi: da 6a a 8b+
  • Stile: placca tecnica, verticale

È uno dei settori più iconici. Una parete di calcare compatto, chiaro, perfetto per chi ama la scalata di precisione.
La base del settore è comoda e panoramica, accesso breve e facile.

Vie principali: “Seghe nello spazio” (8a) e “Paranoia Sessuale” (7b+).

Resegone

  • Esposizione: Sud-Ovest
  • Avvicinamento: 20 minuti circa
  • Gradi: da 5c a 8b
  • Stile: pareti alte, fessure.

Il settore più grande e scenografico delle falesie di Pennadomo. Domina la valle, linee lunghe e ben chiodate, tra i 30 e i 35 metri. Da sezioni tecniche su placca a fessure verticali, muri leggermente strapiombanti e crux di potenza su prese nette.
Vie: “Super Pompa” (8b), “La Pazienza Finita” (7b), “Attraverso l’eleganza” (6c+).

Curiosità: al tramonto, la parete si tinge d’arancio regalando un’atmosfera unica.

Resegonest

  • Esposizione: Est
  • Avvicinamento: 20 minuti circa
  • Gradi: da 6b a 6c+
  • Stile: placca verticale continua, vie lunghe e regolari

Meno frequentato, di grande valore tecnico. Le vie sono di 30-35 metri.
Vie: “Bella Patata” (6b+), “La Potenza di Ocuto” (6b+).

Cima Fumosa & Solitudine

  • Esposizione: Est / Nord-Est
  • Avvicinamento: 10–15 minuti circa
  • Gradi: 5c – 7a
  • Stile: brevi pareti verticali e panoramiche

Settori piccoli, ottimi per prendere confidenza con la roccia. Non banali.

Forra della Gran Giara

Si tratta di una grande apertura nella roccia causata dall’erosione dal torrente di San Leo, affluente del Sangro.
A valle del paese, a ciglio della strada. Una volta addentratisi ci troveremo di fronte a mponenti strati di rocce, risalenti a milioni di anni fa. Obbligatorio il casco e le gole sono percorribili in determinati periodi dell’anno. Nella parte finale della forra si trova la cascata, un “quadro”.

ML

Nei dintorni

Ci troviamo in un bellissimo territorio dell’Abruzzo, con vista Maiella. Nei dintorni, solo per citarne alcuni, si può visitare il borgo fantasma di Buonanotte (a due passi, a monte, di Pennadomo), il bellissimo castello di Roccascalegna, il lago di Bomba, Montebello, le cascate di Borrello…

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