Per chi suona la montagna, il flash mob di chi resiste

Dalla Sicilia alle Alpi: venerdì 5 febbraio, alle 10:00, suoneranno in contemporanea le campane di tutti i paesi che hanno aderito all'iniziativa

Il mondo della montagna torna a unirsi venerdì 5febbraio in un flash mob che dalla Sicilia alle Alpi unirà tutti i lavoratori del comparto. #PerChiSuonaLaMontagna è il nome che è stato scelto per l’iniziativa che vedrà, alle ore 10, suonare in contemporanea le campane di tutti i paesi che hanno aderito, per dare un segnale forte di resistenza dei territori, ma allo stesso tempo lanciare un grido d’aiuto in un momento di emergenza così lungo e profondo. E anche un segno di speranza e rilancio per la possibile riapertura delle piste il prossimo 15 febbraio.

 

Un’iniziativa

che non ha colori

politici o religiosi

 

Le adesioni

Sono oltre un centinaio le località che hanno raccolto l’invito alla scampanata. All’iniziativa hanno aderito diversi enti e associazioni di categoria come l’Anef degli impiantisti, l’Amsi dei maestri di sci e l’Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni e Comunità enti montani.

È un flashmob pacifico al quale aderiranno tantissime località di montagna in tutta Italia – spiega la presidente nazionale ANEF, Valeria Ghezzi-. Un momento di solidarietà per i lavoratori del comparto, siano essi imprenditori o dipendenti, in particolare stagionali. Un momento per ricordare come negli ultimi dodici mesi la montagna sia tornata al vuoto del dopoguerra, al vuoto che ha portato le genti a emigrare. Ma anche un suono, quello della campana al centro dei nostri paesi, che ci unisce, ci dà forza, ci fa cercare le risorse per ricominciare appena si potrà. Sperando, però, che qualche aiuto arrivi e di non essere lasciati completamente soli.

 

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