Silence, parla Adam Ondra: quel giorno del primo 9c della storia

Il 3 settembre 2017 Adam Ondra riesce nell'impresa nella grotta di Flatanger in Norvegia

Adam Ondra, nella Grotta di Flatanger in Norvegia, giusto 3 anni fa ha scritto la storia dell’arrampicata. Era il 3 settembre 2017. Era il giorno del primo 9c della storia.

Inizialmente aveva dato nome Project Hard, poi spiegò il motivo per il quale questa fantastica via si chiama “Silence”.

Mentre ero nel passaggio chiave del tiro, mi sentivo come se fossi nel mio mondo, con la mia mente in completo silenzio, il mio corpo rilassato e i movimenti in completa armonia nonostante l’estrema difficoltà. Quando ho raggiunto l’obiettivo, volevo urlare, ma non ce l’ho fatta. Troppo sopraffatto per rompere il silenzio.

 

La via d’arrampicata sportiva più difficile del mondo nel documentario del regista-fotografo Bernardo Giménez presentato in prima mondiale a Riva del Garda.

Adam Ondra a Flatanger

Due anni prima, ad appena 19 anni, Ondra conquista il primo 9b+ al mondo. Sempre a Flatanger, in Noregia. La chiama Change.
Trascorrono 2 anni e il ceco è ancora in quella grotta. Con un progetto ancor più ambizioso. Ci lavora da tempo. Non demorde. E il 3 settembre entra nella storia. Dopo di lui solo Alex Megos nell’agosto 2020 riesce ad aprire un’altra via gradata 9c. Lo fa con Bibliografie a Céüse in Francia.

 

 

Le sue parole a caldo

Nei giorni successivi a quell’impresa Ondra rilasciò diverse interviste:

Devo ammettere di aver lavorato duramente a questo progetto, ma sono sempre stato in grado di mantenerne vivo il lato divertente. Non ha mai rappresentato per me un incubo.
Fra il 2016 ed il 2017 sono stato a Flatanger sette volte. Viaggi dedicati esclusivamente al progetto, della durata media di due o tre settimane ciascuno. I tentativi invece sono difficili da contare, ma parecchie centinaia lo saranno di sicuro. Tuttavia, è importante sottolineare che gran parte del tempo l’ho dedicato al bouldering. Il mio obiettivo principale era quello di collegare quei 10 movimenti su crux 1, che è un problema gradato V15. Quel passaggio mi ha richiesto da solo quattro o cinque viaggi. Sono andato avanti a lavorarlo esattamente così come avrei lavorato un blocco: mi ci sono messo, e ho provato molto. Dopo di questo, il mio obiettivo è diventato quello di collegare il crux 1 e finire in cima. Poi ho deciso di partire cinque movimenti più basse e finirlo, e poi avanti così, fino a ritrovarmi a partire dall’inizio vero e proprio.
Partendo da terra, posso dire di aver concluso la via al mio secondo tentativo.

© 2020, copyright. All rights reserved.
Per segnalazioni, errori o imprecisioni scriveteci a: redazione@mountlive.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Articoli correlati

Back to top button