Spedizione russa tenta l’inviolata Nord dell’Ogre

Ogre: una spedizione russa tenterà l’inviolata parete nord. Il team è guidato da Alexander Parfenov ed è composto da Alexander Parfenov, Alexey Sukharev, Ratmir Mukhametzyanov e Alexander Ryndyk. Farit Nalimov documenterà il tentativo.

Verso la terribile Nord dell’Ogre

Sono già in Pakistan, sono atterrati a Skardu e stanno effettuando il trekking di avvicinamento. Ricordiamo che l’anno scorso Mukhametzyanov, Parfenov e Sukhareva tentarono la salita per il versante nord del Baintha Brakk I (7285 m), conosciuto appunto come Ogre. I tre li conosciamo, non sono proprio alle prime armi, nel 2023 hanno vinto la versione russa del Piolet d’Or per il loro nuovo percorso (Lost world) sul Military Topographers Peak nel Tien Shan.
L’Ogre è stato salito per la prima volta nel 1977 da parte di Doug Scott e Chris Bonington per lo sperone sud-ovest e la parete ovest. Una salita (e discesa) epica.

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Ogre

L’Ogre è un’impressionante torre di granito che erutta da tre gruppi di cime frastagliate di Karakoram: i Latoks, gli Ogres e le Torri Biacherahi. La parete nord dell’Ogre è accessibile dal ghiacciaio Choktoi.
Tre salite nella storia. La prima, come già ricordato, nel 1977 di Doug Scott e Chris Bonington, è una di quelle ben note epopee di montagna. Dopo aver scalato lo sperone sud-ovest fino alla vetta sud, Doug Scott si infortuna ad entrambe le gambe in una caduta, ma riusce a strisciare giù, sì a strisciare, per la montagna. Sopravvissero!
La seconda salita, di Urs Stocker, Iwan Wolf e Thomas Huber nel 2001 sulla parete sud dopo tanti tentativi falliti nel corso degli anni (circa 20 spedizioni negli anni).
Kyle Dempster e Hayden Kennedy realizzano la terza salita nel 2012 attraverso un nuovo percorso lungo la parete sud e per questa salita vinsero un Piolet d’Or.
Parliamo di una montagna difficile, pericolosa, da tutti i versanti.
Nel 2023 cii provarono Francois Cazzanelli e Matteo Della Bordella, Silvan Schupbach e Symon Welfringer. Tentarono il pilastro sud-est. A causa delle condizioni, non sono arrivati molto lontano, riuscirono ad aprire una nuova via sul Baintha Kabata, una vetta vicina il cui nome significa Il figlio dell’orco.

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Ogre: parete Nord

Nel 2012, Herve Barmasse e Daniele Bernasconi ci provarono. Ancora una volta, il maltempo ha impedito loro di tentare la parete verticale e pericolosa.
Nel 2013 toccò a Bruce Normand (Regno Unito), nel 2015 con lo statunitense Billy Pierson. Fermati anche questi due tentativi…

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