Stefano Ghisolfi grande dopo il lockdown chiude Beninning ad Arco (9a/+)

Il climber piemontese, Stefano Ghisolfi, si è allenato duro durante il lockdown

Stefano Ghisolfi chiude Beginning (9a/+) all’eremo di San Paolo ad Arco. Il climber piemontese lo ha annunciato un paio di giorni fa sui suoi canali social. Un bel rientro anche per l’asso dell’arrampicata italiana dopo il lockdown.

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Stefano Ghisolfi Beginning non è più un progetto ma l’inizio di una nuova “normalità”; salire questa via ha rappresentato per me il modo migliore per ricominciare a sognare. Troppo dura per essere solo un 9a ma troppo facile per essere un 9a+, la via “Beginning” all’Eremo di San Paolo è un nuovo 9a/+.

Stefano Ghisolfi per mesi si è allenato nel suo garage durante la fase del lockdown, un allenamento che oggi può dirlo, è stato utile ed efficace.

La nuova via che Ghisolfi ha “Beginning” (ovvio comprenderne il senso) collega due famose vie di quelle rocce:  “St. Anger (8c+/9a) e Zauberfee (8c+).

Info in più

Ancora off-limits la falesia di Laghel. Speriamo qualcosa si muova, chissà se Ghisolfi, considerato che si trova da quelle parti, abbia l’ok a cimentarsi in parete.

Questo l’allarme lanciato proprio da Stefano Ghisolfi lo scorso mese di marzo.

Attenzione! Una brutta notizia… La falesia di Laghel, la falesia più difficile d’Italia e forse una delle più difficili al mondo (con King Line Project, un possibile 9c, e altre vie estreme), si trova su un terreno privato. Lo sappiamo già ma nessuno si è mai lamentato e tutto stava andando bene, il proprietario sapeva della falesia e ci faceva salire. Ma il mese scorso, il proprietario è venuto sulla falesia e “gentilmente” ci ha detto di smettere di salire e andare via dal suo terreno, così siamo andati subito via. Il proprietario ha il diritto di farlo, ma il problema è che Laghel non è una solita falesia ma è qualcosa di unico ad Arco e in Italia. Stiamo per chiedere aiuto a @gardatrentino e alla città di Arco, ma nel frattempo è vietato andare a scalare lì (ed è un enorme peccato perché le condizioni per provare la King Line erano ottime). Noi cercheremo di trovare un accordo con il proprietario, ma per ora vi prego di non andare a Laghel e speriamo che tutto vada nel migliore dei modi possibili. Se avete qualche suggerimento su cosa possiamo fare… tutto potrebbe aiutare, vi prego di diffondere la voce nella nostra comunità di arrampicata, grazie!

Alla notizia Mount Live ha sentito il Comune di Arco. In basso l’articolo.

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fonte: stefano ghisolfi facebook

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