Tahu Rutum, team stellare tenta la parete ovest

Siebe Vanhee, Sean Villanueva O’Driscoll, Pete Whittaker e Symon Welfringer partiti per il Karakorum pakistano

Siebe Vanhee, Sean Villanueva O’Driscoll, Pete Whittaker e Symon Welfringer partiti per il Karakorum pakistano: obiettivo il Tahu Rutum (6651 mt) per l’inviolata parete ovest. Cima di oltre i 6600 metri, zona ghiacciaio Biafo, a Sud Est del Kanjut Sar, Karakorum pakistano.

Una sola volta in vetta

La vetta è stata raggiunta una unica volta nel 1977 da una cordata giapponese capitanata da Nobuo Kuwahara per la cresta sud ovest. Speidzione pesante, con numerosi campi e facendo largo uso di corde fisse.
L’obiettivo del team stellare, composto da Vanhee, O’Driscoll, Whittaker e Welfringer, è la la parete ovest. Ovvero la più verticale, mai del tutto scalata.

I tentativi

Nel 2008 lo statunitense Kyle Dempster tentò la salita in solitaria della parete ovest, salì per 1300 metri superando difficoltà fino ad A3 in artificiale e fino a 60° di ghiaccio. Abbandonò il tentativo uscito sulla cresta, ad appena cento metri dalla vetta. Allora raccontò di essersi fermato perché forse preoccupato dalle nuvole grigie o dal vento, o dalla lieve nevicata che gli solleticava il viso. Ma soprattutto, disse, non voleva più salire. Fu unìimpresa epica, la sua, da lì altri cinque giorni di discesa, di cui quattro a diguno. Solo…

Altri hanno tentato. Nel 2013 una cordata coreana guidata da Chang Kwi-yong. Un componente, Sim Kwon-sik, fu colpito da un sasso. I compagni lo portarono al campo 1 e rinunciarono poi alla spedizione.

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