Pubblicato il: Mar, Gen 22nd, 2019

Silvio Silich e Stefano Figliolia in Patagonia tra salite e bufere

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Prosegue la spedizione per la Patagonia del gruppo GARS (Gruppo Alpinisti, Rocciatori, Sciatori) della Società Alpina delle Giulie – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano progettata per celebrare la ricorrenza del 90esimo anniversario dalla fondazione del gruppo, avvenuta nel 1929 ad opera del grande alpinista Emilio Comici.

Partiti lo scorso 3 gennaio, gli alpinisti Silvio Silich e Stefano Figliolia, componenti del GARS che rappresenta il gruppo di punta degli alpinisti della Società Alpina delle Giulie, pur non avendo avuto troppa fortuna con il meteo – su 6 giorni al primo campo base hanno avuto infatti un unico giorno di finestra di bel tempo – sono comunque riusciti a fare la prima via obiettivo della spedizione: l’Amy -Vidailhet 65° 5 M sull’Aguja Guillaumet(2580 m), gruppo del Fitz Roy, con un dislivello complessivo per arrivare all’attacco di quasi 1800 m.

Una volta ritornati al campo base, nella notte sono stati sorpresi da una bufera con nevicata e vento con raffiche a circa 150 km/h che ha divelto l’abside della tenda d’alta quota portando via anche del materiale tra cui il casco di Figliolia. Ridiscesi al rifugio Piedra del Fraile, sono tornati in quota per sfruttare appieno la prevista finestra di bel tempo di un paio di giorni giorni in modo da poter tentare un’altra via di misto (arrampicata su neve, ghiaccio e roccia): la Couqueugniot-Guillot con raccordo con la via Comesana- Fonrouge 70°5 M.

Silich, guardia forestale, è il direttore della Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici della Società Alpina delle Giulie e vanta spedizioni nel gruppo dell’Anapurna, nell’Hoggar algerino e un curriculum di oltre 40 anni di alpinismo sulle più grandi vie classiche e non dell’arco alpino.

Figliolia, istruttore della stessa scuola diretta da Silich, economista e investitore finanziario, oltre a precedenti spedizioni internazionali di kayak estremo sui principali fiumi del mondo, dal punto di vista arrampicatorio ha nel suo bagaglio una precedente spedizione in Patagonia e altre in Canada, Marocco, Thailandia, vanta inoltre alcune aperture e prime ripetizioni di cascate di ghiaccio e vie di misto impegnative oltre a una ventina d’anni di salite in montagna.

La spedizione di concluderà il prossimo 23 gennaio 2019

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