Pubblicato il: mer, Gen 30th, 2019

Spedizione al Polo Sud per ritrovare l’Endurance di Shackleton

sms_solidale_944
Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail
L’Endurance Expedition, conosciuta anche come la Spedizione «Trans Antartica Imperiale», era partita dal Regno Unito nell’agosto del 1914 per raggiungere il primo incrocio di terra del Continente Bianco dal Mare di Weddell attraverso il Polo Sud fino al Mare di Ross. Ma più di un secolo fa, la nave di spedizione di Sir Ernest Shackleton, l’Endurance, rimase bloccata nel denso pack, fu stritolata dal ghiaccio nel mare di Weddell e andò a riposare tra le acque a 3mila metri di profondità. Una storia tra reale e fantasia. Nel mistero.

I 28 uomini dell’equipaggio dovettero abbandonare la nave e allestire un accampamento di fortuna. La loro fu una prova di coraggio e audacia. L’equipaggio si diresse verso l’isola degli Elefanti. Ma Elephant Island era un luogo distante e solitario, non c’era speranza che qualcuno arrivasse a salvarli. Così, Shackleton e Worsley si mossero e, dopo aver attraversato ghiacci e montagne inesplorati, raggiunsero una stazione di baleniere norvegesi. Da lì, al quarto tentativo, riuscirono a salvare i compagni lasciati sull’isola degli Elefanti. Sopravvissero tutti. Era il 30 agosto del 1916. La spedizione fallimentare fu ricordata nella storia come una delle più epiche battaglie di sopravvivenza dell’esplorazione antartica.

Oggi si cerca quella nave. La Weddell Sea Expedition 2019 è partita con una delle più grandi e moderne navi di ricerca polare del mondo, la Agulhas II, per studiare l’oceanografia, la biologia e la geologia dell’area attorno alla zona Larsen C e all’enorme Iceberg chiamato A68 nel mare di Weddell. Uno degli obiettivi della missione è l’esplorazione: la Agulhas si aprirà la strada attraverso 75 miglia di ghiaccio per raggiungere l’ultima posizione conosciuta dell’Endurance. Queste le coordinate del luogo: 68° 39′ 30″ S, 52° 26′ 30″ W.

Quindi si ha un’idea abbastanza precisa di dove andare. Verranno utilizzati veicoli sottomarini autonomi, Autonomous Underwater Vehicles (AUVs).

fonte: ilgiornale; foto: wikipedia, ilgiornale

© 2019, ALL RIGHTS RESERVED.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail
Inline
Please enter easy facebook like box shortcode from settings > Easy Fcebook Likebox
Inline
Please enter easy facebook like box shortcode from settings > Easy Fcebook Likebox