Alex Txikon, l’alpinista sostenibile

Al cb con pannelli solari, filtri acqua, 40 kg di rifiuti differenziati e 3 fusti di escrementi

Alex Txikon, archiviata la vetta dell’Ama Dablam e in attesa di iniziare a lavorare sull’Everest per tentare l’invernale senza ossigeno supplementare, ci fa sapere come è stata organizzata la spedizione in Himalaya dal punto di vista della sostenibilità ambientale.

Di recente abbiamo condiviso con voi quanto risparmiato sul combustibile durante questa spedizione all’Ama Dablam grazie all’installazione solare. Oggi vogliamo continuare condividendo altre due azioni che rendono la nostra spedizione più sostenibile:
1. L’uso di filtri d’acqua e depuratori d’acqua a luce ultravioletta ci ha permesso finora di filtrare 3 litri di acqua al giorno per persona. In totale, un risparmio da quando abbiamo iniziato il trekking di circa 1.100 bottiglie di plastica da 1 litro.
2. Abbiamo separato più di 40 kg di carta, plastica, lattine e vetro. Ci portiamo via i nostri escrementi in 3 fusti da 20 kg! Dobbiamo fare tutto il possibile per minimizzare l’impatto che provochiamo in questi ambienti tanto meravigliosi quanto sensibili.

Infatti, Txikon e i suoi hanno montato 3 pannelli solari da 100w e grazie a questi hanno evitato di utilizzare 100 litri di carburante fossile.

fonte/foto: alex txikon

 

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