Anche il polacco Waldemar Kowalewski sogna il K2

New entry nel team di Seven Summit Treks che tenterà la scalata all'ultimo Ottomila a resistere in inverno

Waldemar Kowalewski: invernale al K2. Prende sempre più corpo la spedizione e ora al gruppo che sta mettendo in piedi Seven Summit Treks si è aggiunto un altro nome. Uno che il K2 in inverno lo ha già visto e lo ha assaporato (rimase ferito due anni fa).

Waldemar Kowalewski nel team

Si tratta del polacco Waldemar Kowalewski. Era due anni fa nel gruppo guidato da dal basco Alex Txikon. Kowalewski, durante quella spedizione, fu colpito da un sasso poco prima di campo 1 dove era diretto per portare materiali. Fu costrutto a ridiscendere nella notte e e cadde sul ghiacciaio.

Senza ossigeno, costruirà un igloo

Kowalewski intende salire senza utilizzare ossigeno suplementare e sarà nel gruppo incaricato ad attrezzare la via.

Vista l’esperienza don Alex Txikon, il polacco dice che costruirà un igloo (tanto cari al basco).

La sua esperienza

Kowalewski non è nuovo a spedizioni sugli Ottomila. Sulle spalle ne ha ben 5. Sono Everest, Manaslu, Lhotse, K2 e Broad Peak. Come acclimatamento ha scelto l’Ecuador.

La spedizione

Sevens Summit Treks sta facendo sul serio. E la squadra che si sta costruendo, come ci ha detto Sergi Mingote in una intervista di pochi giorni fa, è davvero forte. Una decina di alpinisti internazionali (c’è anche l’italiano Mattia Conte) e 15 sherpa.

Sulla montagna ci sarà anche un’altra spedizione questo invenro. Guidata da Ali Sapdara.

 

 

LEGGI ANCHE Sergi Mingote: “K2, sogno impossibile. Ma il nostro team è forte”

 

 

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