Anche la Francia verso l’addio del soccorso gratuito in montagna
Impennata degli interventi e dei relativi costi, interviene la Corte dei Conti

La Francia verso l’addio del soccorso gratuito in montagna. Lo è sempre stato, ma ora qualcosa sta cambiando anche perché, dalle news che arrivano d’oltralpe, il numero degli interventi di emergenza è in rapido aumento.
Tanto che la Corte dei conti, rispondendo alla commissione finanze del Senato, ha diramato un rapporto che apre le porte a un radicale cambiamento per far fronte alle spese e ridurre i costi a carico della collettività.
Un po’ di dati: nel 2024 sono state condotte quasi diecimila operazioni di soccorso in montagna, ognuna con un costo medio di 10.780 euro, in totale circa 110 milioni. Circa il 50% in più rispetto a 12 anni prima.
Il perché di questa impennata? Maggiori oneri di gestione degli elicotteri, crescita dei frequentatori della montagna. La Corte fa riferimento anche al cambiamento climatico come fattore di accresciuto rischio.
Quindi che via prendere? La Corte suggerisce un addebito parziale o totale dei costi prima della fine del 2028. Ipotizzate anche sanzioni più efficaci per comportamenti a rischio e per il ricorso ingiustificato ai soccorsi.
Quindi mano al portafogli soprattutto per le persone soccorse ma illese oppure che hanno avuto comportamenti irresponsabili o imprudenti. Insomma, alla stregua di quanto già avviene in Italia.



