Arrampicata, anche Laura Rogora saluta le Olimpiadi

Dopo le eliminazioni dei due azzurri Fossali e Piccolruaz, anche la giovane romana non si qualifica per le finali

AGGIORNAMENTO 4 agosto 2021, ore 18:00

Laura Rogora, la giovane azzurra ha concluso la giornata di qualificazioni al quindicesimo posto e non è riuscita a qualificarsi per la finale dell’arrampicata sportiva alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Dopo una partenza complicata, l’atleta classe 2001 ha faticato nella prova speed, chiudendo al penultimo posto in 10.50.

La ragazza non si è persa d’animo e ha reagito con una prova boulder straordinaria dove si è piazzata settima. Nulla da recriminare nella prova finale, il lead, ma il livello delle avversarie non era da sottovalutare e la finale è sfumata. La romana ha comunque fatto meglio di dieci avversarie ed ha terminato al decimo posto. Complessivamente ha invece terminato in quindicesima posizione.

Di seguito le 8 atlete qualificate alle finali:

 

Ecco quando e dove vedere l’arrampicata sportiva:

– giovedì 5 agosto ore 10:30-15 (finale maschile)

– venerdì 6 agosto ore 10:30-15 finale femminile)


AGGIORNAMENTO 4 agosto 2021 ore 10:00

È il giorno di Laura Rogora. Oggi la giovane climber romana esordirà alle Olimpiadi.

Laura Rogora

Specialità: Lead
Data di nascita: 28/04/2001
Luogo di nascita: Roma
Altezza x Peso: 1,54 x 41
Prima Società: ASD Climbing Side
Società: Fiamme Oro
Primo Tecnico: Alessandro Marocchi
Tecnico: Christian Core
Altri Sport: Ginnastica artistica
Partecipazione olimpiadi: Esordiente

La prima volta ho avuto paura. Appena toccato terra però ho voluto subito riprovarci perché mi ero divertita tantissimo.

E’ questo il mix di emozioni che ha accompagnato gli inizi di Laura nell’arrampicata sportiva, disciplina che a Tokyo ha fatto il suo debutto olimpico. In falesia sin dall’età di 4 anni grazie alla passione del padre Enrico, lei si è presto innamorata di questa disciplina che unisce la forza a coordinazione e resistenza. Per scalare si è trasferita da Roma a Trento dove si è iscritta alla facoltà di matematica, altra passione ereditata dal papà che è professore alla Sapienza di Roma. Per lei arrampicata ed equazioni si assomigliano: che siano numeri o un tracciato sulla parete l’obiettivo finale è in entrambi i casi quello di risolvere il problema. Prima italiana e seconda al mondo ad arrampicare in falesia su difficoltà 9B, è stata l’indiscussa protagonista degli scorsi mondiali giovanili ad Arco dove ha vinto i titoli di Lead, Boulder – bissando il successo del 2018 – e Combinata, specialità che affronterà anche a Tokyo 2020. Nel 2020 a briancon invece, ha ottenuto il primo oro in coppa del mondo Lead, bissato ad inizio 2021 a Chamonix subito dopo l’argento di villars. La ventenne romana ha staccato il pass olimpico nel torneo di qualificazione a Tolosa e vanta una partecipazione ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires 2018.

 


L’attesa è finita. Finalmente, l’arrampicata sportiva ha debuttato a Tokyo. L’ufficialità era arrivata nel 2016, sei anni dopo il riconoscimento della International Federation of Sport Climbing da parte del CIO. Lo scorso dicembre, invece, era stata confermata la presenza di questo sport anche a Parigi 2024, dove il contingente di atleti partecipanti verrà allargato da 40 a 68.

Le prove di arrampicata sportiva si sono tenute all’Aomi Urban Sports Park di Tokyo. Sia nella competizione maschile che in quella femminile sono previste tre prove: lead (prova a difficoltà crescente), speed (prova di velocità) e boulder (vie basse e senza imbragatura, prove brevi e intense). Le medaglie verranno assegnate in base alla classifica combinata delle tre prove.

 

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Prima giornata di qualifiche

Ludovico Fossali
fasi

 

Questa mattina, partenza con le qualifiche della vertiginosa disciplina Speed (velocità) in cui ha dominato lo specialista francese Bassa Mawem, l’unico che è riuscito a scendere sotto i 5”50. Tomoa Narasaki e Mickäel Mawem (fratello di Bassa) sono giunti rispettivamente in seconda e terza posizione con gli azzurri che hanno chiuso in ottava posizione con Michael Piccolruaz (6”33) e tredicesima con Ludovico Fossali (6”71).

Classifica Speed

  1. Bassa Mawem (FRA)
  2. Tomoa Narasaki (JPN)
  3. Mickael Mawem (FRA)
  4. Rishat Khaibullin (KAZ)
  5. Chon Jongwon(KOR)
  6. Colin Duffy (USA)
  7. Alberto Ginés Lopez (ESP)
  8. Michael Piccolruaz (ITA)
  9. Christopher Cosser (RSA)
  10. Nathaniel Coleman (USA)
  11. Jan Hojer (GER)
  12. Jakob Schubert (AUT)
  13. Ludovico Fossali (ITA)
  14. Sean McColl (CAN)
  15. Kai Harada (JPN)
  16. Aleksey Rubtsov (RUS)
  17. Tom O’Halloran (AUS)
  18. Adam Ondra (CZE)
  19. Alexander Megos (GER)
  20. Yufei Pan (CHN)

 

Subito dopo nella prova boulder dominio sempre francesce con il primo posto di Mickäel Mawem (3T4z 4 5) davanti al Giapponese Tomoa Narasaki (2T4z 6 7) e al ceco Adam Ondra (2T3z 7 119) con gli italiani che perdono terreno chiudendo al tredicesimo piazzamento con Michael Piccolruaz (1T2z 5 7) e al diciannovesimo con Ludovico Fossali (0T0z 0 0).

Classifica Boulder

  1. Mickael Mawem (FRA)
  2. Tomoa Narasaki (JPN)
  3. Adam Ondra (CZE)
  4. Aleksey Rubtsov (ROC)
  5. Colin Duffy (USA)
  6. Alexander Megos (GER)
  7. Jakob Schubert (AUT)
  8. Pan Yufei (CHN)
  9. Jan Hojer (GER)
  10. Chon Jongwon (KOR)
  11. Nathaniel Coleman (USA)
  12. Harada Kai (JPN)
  13. Michael Piccolruaz (ITA)
  14. Alberto Gines Lopez (ESP)
  15. Sean McColl (CAN)
  16. Christopher Cosser (RSA)
  17. Rishat Khaibullin (KAZ)
  18. Bassa Mawem (FRA)
  19. Ludovico Fossali (ITA)
  20. Tom O’Halloran (AUS)

A concludere la prova lead con il primo piazzamento per l’austriaco Jakob Schubert (42+) a pari merito con lo statunitense Colin Duffy (42+) che termina secondo a causa del maggior tempo di salita impiegato. Lo spagnolo Gines Lopez Alberto 41+ termina terz. dodicesima piazza per Michael Piccolruaz (28+) e diciottesima per Ludovico Fossali (25) che vedono quindi sfumare qualsiasi possibilità di qualificazione alle finali di giovedì.

Classifica Lead

  1. Jakob Schubert (AUT)
  2. Colin Duffy (USA)
  3. Alberto Gines Lopez (ESP)
  4. Adam Ondra (CZE)
  5. Nathaniel Coleman (USA)
  6. Alexander Megos (GER)
  7. Pan Yufei (CHN)
  8. Sean McColl (CAN)
  9. Jan Hojer (GER)
  10. Christopher Cosser (RSA)
  11. Mickael Mawem (FRA)
  12. Michael Piccolruaz (ITA)
  13. Rishat Khaibullin (KAZ)
  14. Tomoa Narasaki (JPN)
  15. Aleksey Rubtsov (ROC)
  16. Chon Jongwon (KOR)
  17. Harada Kai (JPN)
  18. Ludovico Fossali (ITA)
  19. Tom O’Halloran (AUS)
  20. Bassa Mawem (FRA)

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