Barmasse e Gottler: la spedizione al Nanga Parbat finisce qua

I due, dopo un'attenta valutazione, hanno deciso di tornare a casa. Il motivo: le previsioni meteo a medio e lungo termine non sono buone

Finisce qua la spedizione invernale di Hervé Barmasse e David Gottler sulla parete Rupal al Nanga Parbat. La decisione era nell’aria da alcuni giorni, i due stavano valutando il da farsi. I motivi li rivelano loro stessi, l’italiano in diretta alla trasmissione Kilimangiaro, il tedesco con un post sulle sue pagine social.

Gottler Credo fermamente che tanta vita avvenga grazie alle scelte che facciamo. La fortuna è sicuramente nella mischia, di più nelle scelte che la vita ci presenta: ma alla fine ci sono sempre delle scelte.
Nel contesto della nostra spedizione invernale a Nanga Parbat ecco alcune delle scelte che abbiamo fatto fin dall’inizio.
La prima scelta è stata scalare in stile alpino molto leggero come squadra di soli due. Niente corde fisse e niente campi fissi.
La seconda scelta che abbiamo fatto prima ancora di uscire di casa è stata che non avremmo passato tutto l’inverno seduti a BC ad aspettare.
Ora stiamo facendo la nostra terza scelta: le previsioni meteo a lungo termine confermano che non c’è una finestra meteo decente all’orizzonte. Il Jet Stream è seduto molto comodamente stabile appena sopra la vetta del Nanga Parbat. (La corrente a getto è un sistema di vento molto forte ad altitudini molto elevate che spesso interferisce con l’arrampicata su vette di 8000m ma che spesso gli aerei approfittano se è un vento di coda!).
Quindi la nostra terza scelta è terminare la nostra spedizione ora. Non è una decisione facile, ma abbiamo riflettuto attentamente, discusso all’infinito e ascoltato le nostre emozioni per potercela fare.
Erano queste le scelte giuste? Per noi, sì. La prima scelta, senza dubbio. La seconda e la terza – forse tra un paio di settimane compare una grande finestra meteo che sarebbe stata perfetta, ma abbiamo scelto di non correre il rischio di stare seduti all’infinito al freddo aspettando quella piccola occasione.
Sono felice di quello che ho imparato e del tempo che ho trascorso qui. Ora è tempo di andare avanti.
Sto leggendo Musashi di Eiji Yoshikawa mentre ero qui, e mi viene in mente una grande citazione: “Non farò nulla di cui mi pentirò”.

 

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