Castagna e Perenzoni e la cavalcata sui 4000 delle Alpi

Sono partiti a inizio maggio e non inseguono record, solo passione ed emozioni. Salgono per le creste più belle, gran tour scialpinistici e interessanti concatenamenti

Nicola Castagna (26 anni) e Gabriel Perenzoni (37 anni), due aspiranti Guide alpine del Trentino, e la loro cavalcata sui 4000 delle Alpi. Sono partiti a inizio maggio.

Non inseguiamo un record. Vogliamo realizzare un viaggio tecnicamente e alpinisticamente unico. Sarà un’avventura carica di passione e di emozioni.

 

L’obiettivo

Obiettivo, quindi, è di salire tutte le 82 cime oltre i 4000 metri delle Alpi (elenco UIAA). E vogliono farlo salendo per le creste più belle di queste montagne. Parola d’ordine: eleganza!

Ultima salita è in Svizzera, il Weisshorn. Sono ripartiti dopo un riposo forzato, a causa del maltempo.

Chi vuol seguire l’avventura… ALTAVIA 4000

 

Sul Weisshorn (AltaVia 4000)

 

Sinora hanno in saccoccia 31 vette, con bei tour scialpinistici. I due si spostano in auto, non seguiranno concatenamenti e quindi si sceglieranno le montagne da fare anche in base alle condizioni.

Sinora hanno percorso oltre 40.000 mt di dislivello ed oltre 400 km.

Nel loro progetto c’è la Cresta Signal sul Monte Rosa con relativo concatenamento di Lyskamm, Castore, Breithorn e Cervino. Un bel da fare!

E poi la Cresta Integrale di Peuterey sin sul Monte Bianco.

 


        • L’avventura di Nicola Castagna e Gabriel Perenzoni si può seguire, oltre che sul Blog, anche sui canali social Facebook e Instagram.

 

Le imprese

Un progetto che ha fatto gola a tanti. Nel 2007 l’alpinista sloveno Miha Valic in 102 giorni (con alcuni spostamenti motorizzati, ma in inverno). Nel 2008 Franco Nicolini e Diego Giovannini riuscirono nell’impresa in soli 60 giorni. Nel 2004 tentarono anche Philippe Magnin e Patrick Berhautl, che proprio da questa impresa non fece ritorno scivolando dal Täschhorn, nel massiccio del Mischabel (Canton Vallese) a causa del distacco di una cornice nevosa che lo fece precipitare a valle. Poi Ueli Steck, nel 2015 ci impiegò 62 giorni. Nel 2018 è toccata ad un’alpinista francese, Liv Sansoz.

 

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