Cinque anni dal terremoto del centro-Italia

300 vittime, 600mile persone coinvolte, 140 Comuni interessati. Oggi le celebrazioni ad Amatrice...

CNSAS Centro Italia, 24 agosto 2016: alle 3:36 di notte un terremoto di circa 20 secondi apre una ferita nel cuore del nostro Paese. 300 persone perdono la vita nell’area di Amatrice, altre 65000 vengono allontanate dalle loro case poiché danneggiate. Oggi, cinque anni dopo, ricordiamo chi ha perso la vita e quei momenti drammatici dove il sistema del Dipartimento Protezione Civile – di cui il Soccorso Alpino e Speleologico fa parte – ha cercato di fare il possibile e talvolta l’impossibile.

Una tragedia immane. Una sequenza sismica tra Amatrice-Norcia-Visso, con 140 comuni e circa 600mila persone coinvolte. L’epicentro è tra Accumoli e Arquata del Tronto. I Comuni di Amatrice, Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) vengono devastati.

A morire sono 299 persone: 237 ad Amatrice, 51 ad Arquata e 11 a Accumoli. È estate, ci sono turisti, persone tornate nelle seconde case…

Il sisma devasta case, edifici pubblici, aziende, strade, beni culturali.

In ricordo delle vittime ad Amatrice

Oggi, a distanza di 5 anni, ad Amatrice si tengono una serie di celebrazioni. Oggi la Santa Messa, celebrata dal Vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili. Sarà presente anche il premier Mario Draghi.

E poi le scosse dell’ottobre 2016

Dopo quella di agosto, il 26 ottobre 2016 altre due scosse fanno tremare il centro-Italia. Con epicentro tra i Comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. La prima alle 19:11 con magnitudo 5.4 e la seconda alle 21:18 con magnitudo 5.9. Ci sono danni e crolli. E non è ancora finita. Pochi giorni dopo, il 30 ottobre, si registra alle 7:40 una scossa di magnitudo 6.5, la più forte in Italia degli ultimi trent’anni, spiega l’Ingv. Epicentro: tra Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera.

Danni incalcolabili

Crolla la basilica di San Benedetto a Norcia, distrutta Castelluccio di Norcia. Il Vettore, la montagna si spacca. Non ci sono vittime. Il cratere sismico si allarga a 131 Comuni tra Marche, Lazio, Umbria, Abruzzo. Gli sfollati sono decine di migliaia.

La ricostruzione ad oggi

Il Terzo Rapporto sulla ricostruzione presentato ieri dal commissario straordinario, Giovanni Legnini: 20.699 le richieste di contributo per la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal sisma del 2016 alla fine di giugno scorso. Un terzo circa di quelle attese. La gran parte delle richieste proviene dalle Marche (11.464), seguita da Abruzzo e Umbria (rispettivamente 3.524 e 3.463) e dal Lazio (2.218).

 

 

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