Clint Helander e August Franzen aprono via sulla ovest del Monte Hunter

Clint Helander e August Franzen aprono una via sulla parete ovest del Monte Hunter. (Denali National Park, Alaska) Il team americano traccia la “Febbre della luna piena” (AK6, M7, A1, AI4), ci hanno impiegato quattro giorni.

Clint Helander sta avendo una stagione da sogno in Alaska. Il climber locale di Anchorage è riuscito a portare a termine il suo vecchio sogno a marzo sulla parete est del Golgota (2.725 m), nelle Revelation Mountains, con Andres Marin. A maggio ha risolto un altro vecchio progetto, che aveva in mente dal 2016 e che aveva già provato l’anno scorso.

I tentativi

Ora la parete ovest del Monte Hunter (4.442 m), una linea dura su cui aveva messo gli occhi già nel 2016 e che era stata tentata un paio di volte. L’anno scorso i due erano insieme per tentare ma un improvviso cambiamento meteo li costrinse al ritiro dopo uno sforzo di 19 ore (compresa una caduta in un crepaccio di otto metri).

Quest’anno, Clint Helander e August Franzen sono tornati, armandosi di pazienza e determinazione.  Aspettando anche che il meteo si mettesse al meglio. Poi si son dati da fare. I primi giorni il sole li ha aiutati a progredire e superare anche i tiri più difficili. Il vento, poi, ha rappresentato una difficoltà nel tratto finale della salita. Sono giunti così in vetta e subito a tentare il loro prossimo obiettivo, ossia scalare tutte e tre le cime della montagna, cosa che nessuno faceva da quasi vent’anni. Hanno allestito il loro ultimo bivacco sulla cresta sud. Il giorno seguente si sono svegliati all’alba e dopo una lunga cavalcata alle 18:00 erano sulla vetta nord dopo aver incoronato le tre cime.

 

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