Cortina-Dobbiaco, vittoria e record per il ruandese Simukeka

Per quanto riguarda le donne, Lucy Murigi non ha problemi a mantenere la prima posizione tagliando il traguardo con il tempo di 1:50’37’’

cortina dobbiaco

 

Questa mattina sono partiti, all’ombra del campanile di Cortina d’Ampezzo, 4800 runners alla volta di Dobbiaco. Trenta chilometri immersi nello spettacolo naturale delle Dolomiti, corsi lungo la vecchia ferrovia che univa la regina delle Dolomiti, Cortina d’Ampezzo a Dobbiaco.

Una corsa spettacolare che non solo unisce due paesi, ma collega due province, quella di Belluno e quella di Bolzano e due regioni, il Veneto e Trentino Alto Adige.
Dopo il trasferimento dei corridori dallo Stadio Olimpico alla linea di partenza situata in Corso Italia, alle 9.30 precise è stato dato il via al primo gruppo di runners. L’italiano Giovanni Gualdi, per i primi chilometri si è messo alla giuda di un gruppetto, composto da Julius Kipngetic Rono, Jean Baptiste Simukeka, e Gideon Kiplagat Kurgat.
Tra le donne Lucy Wambui Murigi ha preso le testa della gara inseguita da Catherine Bertone e da Paola Salvadori.

Al decimo chilometro il gruppetto dei battistrada saliva verso Cima Banche ancora compatto, solo al passaggio al Lago di Landro, il ruandese Simukeka ha preso il largo insieme al keniano Gideon Kiplagat Kurgat. L’altro atleta keniano Julius Kipngetic Rono, si è leggermente staccato dai due fuggitivi mantenendo però la terza posizione. Gualdi, ha continuato a mantenere il suo ritmo presidiando la quarta posizione. Alle loro spalle Stefano Scaini, Said Boudalia e il giovanissimo Francesco Puppi.

Nella discesa che portava i corridori verso il lago di Dobbiaco i due di testa hanno continuato a correre insieme con Kurgat che faceva il ritmo, ma il suo volto lasciava trasparire i segni della fatica. Il ruandese Simukeka con un’azione di spinta ancora molto elegante e brillante quando ha visto il cartello del 28° chilometro ha incrementato il ritmo, lasciando sul posto il compagno di fuga Kurgat.

Simukeka entra nel parco del Grand Hotel di Dobbiaco in perfetta solitudine incitato da due ali di folla, il ruandese, in forza alla RCF Roma Sud, ferma il cronometro, stabilendo il nuovo record del tracciato, con il tempo di 1:34’37’’. Dietro di lui, con 24 secondi di ritardo, è arrivato Gideon Kiplagat Kurgat. L’italiano Giovanni Gualdi negli ultimi chilometri riesce a prendere la terza posizione a scapito di Rono salendo così sul terzo gradino del podio con il tempo di 1:36’20’’. Gualdi subito dopo l’arrivo ha voluto dedicare questo bellissimo piazzamento alla figlia che proprio a Dobbiaco ha compiuto cinque anni.
In quarta posizione si è classificato Julius Kipngetic Rono, mentre Stafano Scaini è quinto. Il feltrino Said Boudalia che, sino a prima del tempo di Simukeka deteneva il record, taglia in sesta posizione.

Per quanto riguarda le donne, Lucy Murigi non ha problemi a mantenere la prima posizione tagliando il traguardo con il tempo di 1:50’37’’, dietro di lei una straordinaria Catherine Bertone che ha provato sino all’ultimo a rovinare la festa alla keniana. La Bertone chiude con solamente diciassette secondi di ritardo. Il podio è completato dalla romana Paola Salvatori che chiude con il tempo di 1:58’35’’.

 

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