Cresce la voglia di casa in montagna

Voglia di natura e aria pulita oltre al Covid e allo smart working hanno dato un'accelerazione al mercato delle seconde case con prezzi in aumento

Mercato immobiliare di montagna: il Covid, la sempre maggior propensione di aziende e datori di lavoro nei confronti dello smart working, hanno dato un’accelerazione al mercato delle seconde case in montagna. Un mercato che per anni si era fermato.

Discorso a parte per i super ricchi, che hanno comprato nelle località sciistiche top. Semmai non solo per sciare ma anche per viverci. Voglia di vivere la natura e l’aria pulita.

In Italia

A Cortina d’Ampezzo, secondo Immobiliare.it, i prezzi top di vendita a ottobre scorso erano a quota 10.237 euro al mq, ma in diminuzione dell’8,67% rispetto ad ottobre 2020. A Courmayeur, invece, la richiesta arriva a 7.184 euro al mq, in aumento del 5,12% in 12 mesi. A Cervinia, secondo Tecnocasa, gli immobili signorili usati costano 4.500 euro al mq, per scendere a 3.900 per il “medio usato”.

La tipologia più richiesta continua a essere il piccolo trilocale, ma è aumentata la domanda di soluzioni indipendenti. In media, i prezzi nelle località di montagna in Italia sono saliti poco, dello 0,6%, ma si prevede un ulteriore aumento.

In Europa

A livello mondiale al top troviamo le località alpine svizzere e francesi, con prezzi che salgono già da anni. I rincari maggiori a St. Moritz, Klosters, Davos.

Per St. Moritz, come sottolinea Il Sole 24 Ore, ha giocato sicuramente la scarsità dell’offerta a fronte di una domanda in forte aumento, oltre al fatto che la Svizzera ha aperto le piste quando altri Paesi erano in lockdown.

Le località smart-working

La scelta verte su località che garantiscano connessioni internet efficienti, vicinanza (un’ora al massimo) da un aeroporto internazionale e ampia gamma di servizi di lusso (sci a parte).
Al primo posto per località smart working sulle Alpi troviamo Chamonix, che conta oltre 10mila residenti e scuole internazionali, oltre a dieci ristoranti con almeno una stella Michelin. Qui i prezzi sono saliti del 6,1% (12.500 euro al metro).

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