Dhaulagiri, Barmasse e Göttler pronti per la rotazione finale

Hervé Barmasse e David Göttler quasi pronti per tentare la vetta del Dhaulagiri. I due sono arrivati al Campo Base da una settimana circa, hanno celebrato il rito della cerimonia Puja, hanno effettuato  un paio di giri in montagna. Ora tutto è pronto per la rotazione finale di acclimatamento utile anche per verificare le condizioni del percorso. Poi su tutta di una tirata, in puro stile alpino.

David Göttler È sempre bello sistemarsi in un nuovo campo base. Organizzare tende, disfare le valigie e fare la cerimonia puja obbligatoria sono piccoli rituali familiari che calmano l’attesa nervosa che accompagna un nuovo obiettivo. Abbiamo fatto un paio di escursioni per allentare le gambe e ora siamo pronti per la rotazione finale di acclimatazione che ci permetterà di vedere le condizioni del percorso e di prepararci per quello che verrà.

 

Hervé Barmasse L’inverno, la stagione che manca sulle Alpi qui ancora persiste. Ed è grazie all’inverno che alla base di una montagna di 8000 metri si può ancora apprezzare la solitudine, il gusto dell’avventura e il confronto tra montagna e uomo. Purché questo confronto avvenga come sulle Alpi. Mi sento un privilegiato. E se è vero che dispiace non essere in Pakistan, alla base del Nanga Parbat, è altrettanto vero che la decisione non dipendeva da noi. Ora altro non rimane che vivere questa nuova esperienza strizzando l’occhio al Dhaulagiri e aspettando che il vento cali per fargli un po’ di solletico con i nostri ramponi.

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