Carlos Soria torna a casa: “Dhaulagiri troppo pericoloso per noi”

L'83enne alpinista spagnolo racconta che si è divertito tanto durante questa spedizione e che vuole ritentare ancora...

AGGIORNAMENTO (14/05/2022)

Niente da fare, ancora una volta, per Carlos Soria. Il Dhaulagiri si sta rivelando una vera bestia nera per l’83enne alpinista spagnolo. Ieri Soria è atterrato all’aeroporto di Madrid dopo il suo tentativo. Ha tentato, è salito ai campi alti ma poi ci si è messo di mezzo il maltempo e ha deciso di ridiscendere al campo base in attesa di una finestra meteo. Poi niente di fatto, neve e vento.
Alla rivista spagnola Desnivel ha detto:

Soria Quando la montagna è difficile combatti con essa, ma quando è pericolosa è qualcos’altro. Ma voglio tornare sul Dhaulagiri. È stata una spedizione fantastica, anche senza vetta. Ancora una volta il Dhaulagiri ci ha voltato le spalle.  Ci siamo trovati molto bene. Abbiamo fatto molto alpinismo. E ci siamo divertiti un mondo il giorno in cui siamo saliti al campo 3, e quando siamo scesi dopo l’ultimo tentativo dal campo 1 al campo base. Non voglio pensare che non tornerò sull’Himalaya. Voglio pensarlo. Voglio tornare a Dhaulagiri. Non so se sarà questo autunno o la prossima primavera, ma voglio tornare al Dhaulagiri perché mi sento ancora abbastanza in forma per scalarlo, altrimenti non ci proverò mai più. Continuerò ad allenarmi come al solito.


AGGIORNAMENTO (05/05/2022)

Carlos Soria, dopo un primo tentativo e i giorni di riposo, è pronto a risalire sulla montagna. Grazie al meteo favorevole…

Soria Sembra che il tempo ci dia una tregua e domani giorno 6 partiremo per i campi di quota con l’idea di cercare di raggiungere la vetta del Dhaulagiri il 9 se le previsioni saranno rispettate. Siamo pronti a provarci con tutte le nostre forze, perché siamo acclimatati, in forma e molto motivati. Speriamo di avere fortuna!

 


Carlos Soria, col compagno Sito Carcavilla e gli sherpa (Mikel Sherpa, Nigma Sherpa, Nawang Sherpa, Nigma Tenjen Sherpa, Dawa Sherpa e Dorjey Sherpa) – hanno raggiunto Campo 3 del Dhaulagiri (8.167 m). Hanno poi deciso di ritirarsi in questo primo tentativo alla vetta e tornare al campo base in vista delle previsioni meteo di domani. Ha ancora tempo per un altro eventuale tentativo perché era al campo base solo da pochi giorni quando ha deciso di partire per quella che era una salita di acclimatamento e che poi si è tramutata in un tentativo di vetta.

La salita

La salita tra C2 e C3 è stata una faticaccia (ricordiamo che Soria ha 83 anni ed ha una protesi al ginocchio) e ha richiesto più tempo del previsto. Qui hanno trascorso la notte e valutare il da farsi ma stamani hanno deciso di ridiscendere.

Il penultimo Ottomila

Sì, il Dhaulagiri è il penultimo Ottomila che manca allo spagnolo. Ha tentato più volte, per l’esatteza 13 volte. Solo lo scorso anno due tentativi, in primavera ed in autunno. Al momento, come detto, è a quota 12. All’appello mancano Dhaulagiri e Shisha Pangma. Se dovesse riuscire nel suo intento diventerebbe il più anziano scalatore a raggiungere le 14 vette più alte del pianeta.

 

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