Difendere l’Antartide per difendere il Pianeta con Aree Marine Protette

Per far fronte ai cambiamenti climatici è questo il progetto dei Governi: ampliare le AMP per evitare sfruttamenti da parte dell'uomo (estrazioni, pesca...)

L’oceano Antartico e l’Antartide sono determinanti per il clima del Pianeta Terra e gli ecosistemi marini. I cambiamenti climatici rischiano però di compromettere questi equilibri. Ora si sta correndo ai ripari, ampliando le aree marine protette dell’Antartide. Il continente di ghiaccio, uno dei luoghi più incontaminati della Terra.

Secondo gli studi, l’oceano Antartico assorbe circa tre quarti dell’eccesso di calore globale e quasi un terzo delle emissioni di CO2 catturate da tutti gli oceani.

L’allarme degli scienziati

Gli scienziati hanno lanciato l’allarme: tra il 1989 e il 2018 l’Antartide si è riscaldata di 1,8 gradi centigradi, tre volte più della media globale. E il ghiaccio marino è diminuito rapidamente.

Diverse spedizioni scientifiche stanno studiando le modifiche della biodiversità causate dal cambiamento climatico, fatto che permetterà agli scienziati di prevedere scenari futuri sull’evoluzione degli ecosistemi.

Le Aree marine protette

Per proteggere ques’immensa area nel 1982, col Sistema del Trattato antartico, è stata fondata la Commissione per la conservazione delle risorse marine viventi antartiche (Ccamlr).

Cuore della missione: la realizzazione di aree marine protette, o Amp. Ad oggi, solo due aree protette sono state designate, una nel mare di Ross e un’altra nella piattaforma meridionale delle isole Orcadi. Istituite pochi anni fa.

L’Europa e i suoi stati membri sostengono la designazione di due nuove Amp, una nelle acque orientali e un’altra nel mare di Weddels. Una terza proposta, nella penisola Antartica occidentale, è stata presentata da Argentina e Cile.

Il problema è sempre quello: la mano dell’uomo. Estrazione di risorse, la pesca o qualsiasi altra attività che mina l’equilibrio di quest’area e, di conseguenza, dell’intero Pianeta.

 

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