Dolomiti: precipita per 200 mt a Passo Forca, morto 55enne

Precipitato, forse a causa di una scivolata sulla neve, 200 metri di dislivello sotto il Passo

Mancato rientro da un’escursione a San Gregorio nelle Alpi (BL), cinquantacinquenne ritrovato purtroppo senza vita.

L’allarme

Il ritrovamento durante la ricognizione dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L’escursionista per il cui mancato rientro erano partite le ricerche dopo che la moglie, rinvenuta la sua auto ancora parcheggiata alla Chiesetta di San Felice, aveva lanciato l’allarme.
Mentre le squadre del Soccorso alpino di Feltre si radunavano alla Chiesetta per avviare le perlustrazioni lungo il sentiero numero 852, che da Roncoi porta al Passo Forca, a 1.862 metri di quota, l’eliambulanza ha imbarcato un soccorritore per guidare l’equipaggio durante il sorvolo dell’itinerario.
Poco dopo, l’individuazione del corpo senza vita del cinquantacinquenne di Santa Giustina (BL), precipitato, forse a causa di una scivolata sulla neve, 200 metri di dislivello sotto il Passo, e caduto per un centinaio di metri, finendo sulla traccia del sentiero sottostante.
Sbarcati con un verricello di 20 metri tecnico di elisoccorso, soccorritore e medico, non è restato che constatare il decesso dell’uomo. La salma è stata imbarellata, recuperata e trasportata a Roncoi, per essere affidata al carro funebre. Presenti anche i Vigili del fuoco.

Attenzione!

Il Cnsas raccompanda doppia attenzione: nello stesso giorno possiamo trovarci a far fronte a ghiaccio spesso e neve sciolta in poco tempo.
Attenzione doppia in questi giorni in montagna: di primo mattino il ghiaccio ricopre tutte le superfici, per lasciare il posto a neve sciolta e saponosa nelle ore più calde. In entrambi i casi il rischio di scivolata è molto alto. Consigliamo di indossare catenelle/ramponcini e dispositivi similari adattabili a tutte le calzature, solo su strade pianeggianti o con lieve pendenza. In tutti gli altri tipi di terreno, è necessario utilizzare esclusivamente ramponi, abbinati ad opportuni scarponi, fissati e bloccati a dovere. A quote elevate, su percorsi più impegnativi, è d’obbligo conoscere le tecniche alpinistiche e la movimentazione in ambiente invernale e ghiacciato, con l’uso abbinato di piccozza e ramponi. Su neve sciolta i bastoncini aiutano nel mantenere l’equilibrio durante la camminata, ma non bastano a proteggere da eventuali cadute. Cercate di posizionare sempre bene i piedi prima di avanzare lungo il percorso e non distraetevi. Lo scialpinismo su ripide pendenze gelate richiede massima attenzione ed esperienza, sia nelle tecniche di progressione in salita, che durante la discesa.
L’invito è alla prudenza in tutte le situazioni.

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