Elisky, presentata interrogazione parlamentare

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Sull’onda lunga della rivoluzionaria delibera del 30/11/2016 del Comune di Balme (TO) che vieta “qualsiasi tipologia di accesso e di fruizione motorizzata a scopo ludico del proprio territorio, sia estiva, quando preveda la percorrenza di sentieri e piste con motocicli, mezzi fuoristrada e quad, sia nel periodo invernale quando ciò avvenga per mezzo di motoslitte e di elicotteri per il trasporto turistico”, Ermete Realacci, parlamentare PD e presidente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati, ha presentato un’Interrogazione Parlamentare per difendere le Alpi e promuovere un turismo responsabile.
Qui il testo integrale dell’Interrogazione.

La Delibera e l’Interrogazione Parlamentare fanno seguito a una richiesta dell’Associazione Mountain Wilderness Italia, strenua oppositrice di questa pratica ritenuta inutile, elitaria e fortemente lesiva dell’ambiente montano. Dopo anni di battaglie, sembra che le Istituzioni comincino finalmente a comprendere che la spinta verso un turismo rispettoso e sostenibile sulle montagne italiane rappresenta l’unica seria opzione per il futuro.
La richiesta minima è quella di adeguare la legislazione Italiana a quella degli altri Paesi Alpini.
Le attività di eliski sono infatti interdette in Germania, Slovenia, Liechtenstein e Francia. In Austria questa pratica è consentita unicamente nella regione dell’Arlberg, con soltanto due destinazioni. In Svizzera la legge consente l’atterraggio su una quarantina di siti (la maggior parte dei quali situati nel Canton Vallese); tuttavia è recente la notizia che la Confederazione elvetica starebbe per ridurre i voli nella zona del Monte Rosa (una delle più battute) in quanto questo gruppo montuoso è considerato di alto pregio ambientale.

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