Everest, al via maxi-operazione di pulizia sul versante cinese

Nella lista anche Cho Oyu e Shisha Pangma. Il Nepal invece ha detto no alla richiesta degli Sherpa

Il Nepal ha detto no alla richiesta degli sherpa di ripulire l’Everest, la Cina invece ha deciso di dare una bella ripulita al Tetto del Mondo e non solo, nella lista ci sono altri due Ottomila, Cho Oyu e Shisha Pangma.

Gli enti per la regolamentazione delle attività alpinistiche nella Regione autonoma del Tibet intendono approfittare della sospensione della scalate a causa del coronavirus, proprio per avviare una nuova e grande operazione di pulizia.

Lo rivela una nota diffusa nel capoluogo regionale Lhasa. La campagna sarà condotta dal “China Tibet Mountaineering Team”, dalla “China Tibet Mountaineering Association (Ctma)” e dalla locale associazione per l’organizzazione delle spedizioni alpinistiche “Himalayan Expedition”.

Ricordiamo che la Cina ha chiuso l’Everest, sulla montagna c’è solo una spedizione (qui articolo), tutta cinese, per il 60esimo anniversario della prima salita dell’Everest dalla cresta nord effettuata dai cinesi.

Dal Ctma “Crediamo sia un buon momento per raccogliere i rifiuti accumulatisi sulle montagne”.

Lo scorso anno, sul versante nord dell’Everest, gli addetti dell’associazione, le guide cinesi e gli abitanti dei villaggi locali hanno raccolto oltre 13 tonnellate di rifiuti. Tende, bombole vuote, attrezzatura da arrampicata buttata via perché rotta o perché ormai non più utile, deiezioni umane.

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