Everest: un positivo al Covid, scatta la quarantena al cb

Un alpinista risultato positivo in ospedale a Kathmandu dove era stata trasferito per un sospetto edema pomonare, e invece...

Il Covid-19 è arrivato al campo base dell’Everest. A risultare positivo un alpinista trasportato la scorsa settimana in ospedale per un sospetto edema polmonare causato dal mal di montagna; invece si trattava di Covid-19.

La news è stata lanciata dal giornale statunitense Outside.

Quarantena al CB

Al campo base è scattata la quarantena, per tutto il team dell’alpinista coinvolto. Il rischio è che si crei un focolaio a quell’altitudine, difficile da controllare in quanto l’organismo umano a quell’altitudine non è al top e fronteggiare un virus del genere e tutto diventa ancor più problematico. Oltre a ciò c’è da dire che sarebbe anche difficile da diagnosticare, come è successo all’alpinista positivo, in quanto i sintomi tra edema polmonare e Covid-19 sono simili.

I medici del campo base hanno già fatto evacuare sette persone, perché avevano sintomi da edema polmonare e lì non sono in grado di testare il COVID-19.

 

Oltre mille perone al CB

Al cb dell’Everest in questa primavera sono previste oltre 300 persone, per l’esattezza, al momento, 338, tante quanti sono i permessi di scalata rilasciati. A ciò aggiungete sherpa, guide, tutto il personale presente al cb e i conti son presto fatti. Al cb ci saranno un migliaio di persone.

Come mai la presenza di un positivo al cb? Per l’ingresso in Nepal è necessario essere vaccinati o avere effettuato un tampone (negativo) nelle 72 ore antecedenti. Il secondo tampone viene effettuato all’arrivo in aeroporto. Niente più quarantena in caso di negatività.

 

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