Filo spinato su sentiero dei Colli Albani

Escursionista trova il filo spinato sul sentiero 509 per Colle Jano

Filo spinato sui sentieri di montagna. Ancora! E stavolta è andata bene perché a ritrovarlo è stato un escursionista attento. Un biker, molto probabilmente, si sarebbe fatto male!

Un saluto a chi ha avuto la brillante idea di piazzare il filo spinato in mezzo al sentiero 509 che da Colle Jano scende verso ovest ai “Monti”. Io guardo dove metto i piedi e l’ho evitato, un ciclista qui si sarebbe fatto male e avrebbe bucato le ruote. Ovviamente l’ho spostato in modo che non desse più “fastidio”, e sono contento che chi l’ha messo non sia riuscito nel suo misero intento.

Episodi del genere, purtroppo, se ne registrano da più parti. Dalle Alpi all’Appennino.

Il ritrovamento del filo spinato

Stavolta il ritrovamento è sui Colli Albani, Appennino laziale. Un escursionista, Alessandro Cianforlini, mentre percorreva l’anello del Maschio delle Faete e Colle Jano, all’improvviso sul sentiero 509, si è trovato davanti ai piedi il filo spinato che attraversava la via.

La segnalazione

Pare che un altro escursionista che frequenta i Colli Albani abbia già segnalato il ritrovamento del filo spinato al Parco dei Castelli Romani.

I Colli (o Monti) Albani

I Colli Albani sono un gruppo di rilievi montuosi, appartenenti all’Antiappennino laziale, che si innalzano nella campagna romana a sud-est di Roma, costituiti dalla caldera e dai coni interni di un vulcano quiescente: si tratta del cosiddetto Vulcano Laziale, attorno al quale si sviluppa la zona dei Castelli Romani.

Originario del Quaternario, ha protratto le sue eruzioni fino a poche migliaia di anni fa e ne rimangono tracce ben visibili nei laghi Albano e di Nemi, formatisi da due dei suoi numerosi crateri; sfiorano i mille metri di quota con i coni di scorie di Monte Cavo (950 m) e Maschio delle Faete (956 m).

La cime più elevate dei Colli Albani

MontagnaAltitudineComune
Maschio delle Faete956 m s.l.m.Rocca di Papa
Monte Cavo950 m s.l.m.Rocca di Papa
Monte Peschio939 m s.l.m.Velletri
Colle Jano938 m s.l.m.Rocca di Papa
Maschio dell’Ariano891 m s.l.m.Lariano
Monte de’ Ferrari886 m s.l.m.Velletri
Rocca di Papa
Malepasso864 m s.l.m.Rocca di Papa
Monte Vescovo822 m s.l.m.Rocca di Papa
Colle la Gigna820 m s.l.m.Rocca di Papa
Monte Sarapullero816 m s.l.m.Rocca di Papa
Monte Artemisio812 m s.l.m.Velletri
Monte Ara785 m s.l.m.Rocca di Papa
Monte Salomone778 m s.l.m.Monte Compatri
Rocca Priora768 m s.l.m.Rocca Priora
Monte Ceraso766 m s.l.m.Rocca Priora
La Montagnola750 m s.l.m.Monte Compatri
Colle dei Guardiani747 m s.l.m.Rocca di Papa
Monte Spina731 m s.l.m.Nemi
Colle Marcone726 m s.l.m.Rocca Priora
Monte Fiore723 m s.l.m.Rocca Priora
Colle Tondo686 m s.l.m.Rocca di Papa
Tuscolo670 m s.l.m.Monte Porzio Catone
Grottaferrata
Frascati
Monte Compatri
Colle della Mola640 m s.l.m.Rocca Priora
Monte Tagliente625 m s.l.m.Rocca Priora
Colle dei Cappuccini615 m s.l.m.Albano Laziale
Colle Capo Rosso600 m s.l.m.Rocca Priora
Colle Bello600 m s.l.m.Velletri

 

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I Colli minori

Tuttavia, sotto i 600 m s.l.m. si elevano un po’ dovunque altre alture importanti, come Colle Tondo (596 m s.l.m.) e Colle Caldaro (467 m s.l.m.) nel comune di Genzano di Roma, Monte Gentile (580 m s.l.m.) nel comune di Ariccia, l’altura del centro storico di Nemi (521 m s.l.m.), le alture del centro storico di Castel Gandolfo (426 m s.l.m.) e di Villa Vaselli (381 m s.l.m.) nel comune di Castel Gandolfo, Monte Crescenzio (379 m s.l.m.) e Belpoggio (376 m s.l.m.) nel comune di Marino, il Colle dei Cappuccini (380 m s.l.m.) e Colle degli Olmi (405 m s.l.m.) nel comune di Velletri e Monte Savello (325 m s.l.m.) nel comune di Albano Laziale.
Sono da menzionare anche le altitudini dei centri storici di Monte Compatri (576 m s.l.m.), Monte Porzio Catone (451 m s.l.m.) e Lanuvio (324 m s.l.m.).

La curiosità

Nel 2014 l’eccezionale ritrovamento di un tesoro di monete medievali (XIII-XIV sec.) in un bosco in località Colle Iano, nei dintorni di Rocca di Papa (Roma). Furono ritrovate 58 monete in oro e in argento. Per il recupero ci fu una paziente attività di ricognizione: il “tesoro”, infatti, si trovava sparso su un ampio versante boschivo, forse a causa dell’impianto di castagni nei secoli scorsi.

fonte/foto: facebook Alessandro Cianforlini

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