L’Appennino si tinge di bianco

Nevicate anche a bassa quota lungo tutta la dorsale appenninica. Evoluzione e previsioni...

È tornata la neve sull’Appennino in questo inverno avaro. Poca neve, infatti, in questo inverno 2021-2022, con manto nevoso residuale solo a quote alte. Ma oggi è arrivata una bella “ritinteggiatura”.
La quota neve tra Lazio, Campania e Molise è in calo e gli accumuli sono anche oltre i 60 cm su rilievi delle Marche e dell’Appennino settentrionale.

La situazione

Dopo una mattinata caratterizzata da pochi fenomeni e nevicate solo a quote di montagna la situazione, affermano da 3bmeteo, sta gradualmente cambiando anche tra Lazio, Campania e Molise dove la quota delle nevicate sta rapidamente scendendo. La neve inizia a cadere sul Lazio e la Campania settentrionale fin sotto gli 800m e la quota si aggira sui 600-700m in Molise.

Fin dal suo ingresso sull’Italia, avvenuto nella serata di venerdì, il nucleo di aria fredda ha portato diffuse condizioni di instabilità, anche perturbata. Le zone inizialmente più interessate dai fenomeni che sono risultati anche a carattere di rovescio e di temporale e localmente accompagnati da grandine, sono state il Nordest, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Toscana e le Marche settentrionali con accumuli abbondanti anche superiori ai 40mm sulla Provincia di Massa Carrara. In un prima fase la neve è caduta sull’Appennino settentrionale dai 1000-1100m anche a carattere di bufera sull’Appennino romagnolo con accumuli fino a 30cm poi la quota si è abbassata repentinamente e già prima della mezzanotte nevicate hanno interessato l’Appennino Tosco Emiliano e quello romagnolo fin sotto ai 500-600m.

Nel corso della notte il maltempo ha allentato progressivamente la presa sul Nordest e l’Emilia  distribuendo piogge e rovesci anche temporaleschi lungo l’Appennino e le regioni adriatiche. L’area tirrenica Toscana si è trovata più sottovento e con fenomeni via via più sporadici mentre sul Lazio ci sono stati dei rovesci, anche moderati tra Roma e il settore meridionale della Regione. La quota neve è scesa ulteriormente lungo tutto l’Appennino centro settentrionale fino a 400-500m ma con episodi sull’Appennino romagnolo fino a 200-300m.

In mattinata infine il fronte ha raggiunto anche Campania, Molise e Puglia settentrionale portando rovesci abbondanti anche a sfondo temporalesco. La neve su queste zone si è mantenuta e si sta mantenendo al momento attorno ai 700-800m fino a 1000m in Campania, neve mista a Campobasso. Più bassa in Abruzzo con una bella nevicata invece a l’Aquila. Accumuli notevoli sull’Appennino Marchigiano con punte di oltre mezzo metro.

Nel contempo i cieli si sono rasserenati su tutto il Nord con l’eccezione di qualche fiocco ancora sulle Alpi confinali e sull’Appennino Romagnolo.

L’evoluzione

Una situazione molto complessa quella venutasi a creare. Dopo un ingresso franco dell’aria fredda dalla Porta della Bora, il flusso di correnti artiche si è mosso in due direzioni. In parte è affluito verso ovest sul Tirreno alimentando un minimo di bassa pressione che in queste ore si trova all’incirca sul Golfo di Gaeta, in parte è scivolato verso il medio basso Adriatico alimentando un secondo minimo che si trova poco a nord del Gargano. Questi due minimi stanno agendo all’unisono e rinnovando maltempo sia lungo l’Adriatico che sull’area tirrenica soprattutto meridionale. Due quindi i fronti da tenere d’occhio, quello legato al minimo adriatico che rinnoverà maltempo sulle regioni centrali orientali continuando a portare pioggia e neve fino a bassa quota e quello legato al minimo tirrenico che scorrerà sulla Campania e la Basilicata raggiungendo nella seconda parte della giornata anche la Calabria e la Sicilia. Anche quest’ultimo nutrito da correnti piuttosto fredde porterà rovesci, temporali e nevicate fino a quote collinari. Solo nella notte di domenica e nel corso della domenica le due basse pressioni convergeranno in un’unica depressione che andrà a collocarsi sull’area ionica.

Previsioni

Nord, in gran parte soleggiato salvo residue nevicate sui confini alpini e qualche ultimo fiocco fino a 300-500m sull’Appennino Emiliano e Romagnolo.

Centro, prevalentemente soleggiato sulla Sardegna e via via più soleggiato su Toscana e Lazio salvo ultimi fenomeni sul basso Lazio e lungo l’Appennino, nevosi fino a 300-500m. Chiuso lungo l’Adriatico con piogge e nevicate fino a quote collinari anche localmente a bassa quota e abbondanti sull’Abruzzo, non esclusi anche dei temporali. In serata migliora su alte Marche e Umbria.

Sud, instabilità in intensificazione su Campania, Molise, Puglia e Basilicata poi tra il pomeriggio e la sera anche su Calabria e nord Sicilia con piogge, rovesci, temporali talora associati a grandinate e nevicate in calo fino a quote di medio bassa collina la sera (400-600m). Temperature in calo su Adriatico e Meridione, stazionarie o in lieve calo altrove. Venti forti a rotazione ciclonica con mari agitati e mareggiare lungo le coste esposte.

Vediamo come andrà domani…

Nord: Tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi; più nubi sulla Romagna. Temperature stabili, gelate in pianura al mattino, massime tra 10 e 14.
Centro: A tratti instabile sul versante adriatico con piovaschi, specie sull’Abruzzo; ben soleggiato sulle regioni del versante tirrenico. Nevicate oltre i 300-500m. Temperature stabili, massime tra 8 e 12.
Sud: Piogge tra Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e nord Sicilia con neve oltre i 300-600m. Più Sole in Campania. Temperature in calo, massime tra 9 e 13.

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