Foreste attorno alle città: via di uscita dalla crisi climatica

Foreste attorno alle città: una via di uscita dalla crisi climatica.

Le vaste aree periurbane del pianeta, transizione tra le periferie e la campagna, spesso degradate o inutilizzate, potrebbero ospitare tra 106 e 241 miliardi di alberi. Escludendo le aree attualmente coltivate, potrebbero trovare spazio foreste periurbane con una quantità stimata tra 34 e 101 miliardi di alberi. Riduzione delle emissioni di CO2, miglioramento della qualità dell’aria e conservazione della biodiversità sarebbero alcuni dei principali benefici garantiti dalle nuove foreste periurbane.

È quanto rivela uno studio pubblicato su Nature Cities e condotto da un team interdisciplinare di studiosi dell’Università degli studi di Firenze, Fondazione per il Futuro delle Città e Università Ca’ Foscari Venezia.

Utilizzando dati satellitari, il gruppo di ricerca è riuscito a identificare con una risoluzione di 500 metri e a livello globale le aree disponibili in una fascia di 10 chilometri dalle città. Emerge come in soli 20 Paesi potrebbe crescere il 78% delle foreste periurbane.

Il cambiamento climatico in corso ha fatto registrare nel 2023 l’anno più caldo, estensioni minime del ghiaccio marino antartico, un aumento degli eventi climatici estremi in tutto il mondo, inclusa l’Italia, con ondate di caldo, inondazioni, siccità e incendi.

Gli studiosi affermano che “per contrastare il riscaldamento globale, la soluzione teoricamente è semplice: ridurre le emissioni di gas serra, in particolare di CO2, e al contempo assorbire il surplus di CO2 dall’atmosfera. Ridurre le emissioni ha profondi impatti economici e richiede tempo e un impegno globale che al momento è difficile da garantire. D’altra parte, l’assorbimento di CO2 dall’atmosfera tramite la riforestazione non presenta ostacoli tecnici significativi e può offrire benefici ambientali e occupazionali.

La proposta di piantare mille miliardi di alberi, accettata al G20 del 2021, concludono gli studiosi, potrebbe giocare un ruolo chiave nella lotta al cambiamento climatico, con numerosi co-benefici: rimozione della CO2 dall’atmosfera, temperamento del clima all’interno delle aree urbane e conseguente riduzione delle spese di termoregolazione, oltre al miglioramento della qualità del suolo, del clima urbano e della salute dei cittadini.

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