Galleria del Brennero, il traforo più lungo al mondo fa passi in avanti

La perforatrice dopo circa 3 anni e mezzo è sbucata al Brennero dopo aver scavato 14 km sotto la montagna. La galleria di base contribuirà al trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia e al collegamento tra Europa centrale e meridionale

Proseguono i lavori per la realizzazione del tunnel di base del Brennero (BBT). E arriva un importante traguardo simbolico. La perforatrice “Serena” ha raggiunto, con il suo tunnel esplorativo, il Brennero. L’arrivo della macchina lunga 300 metri, che dal maggio 2018 ha scavato 14 chilometri sotto la montagna, segna un importante traguardo per la realizzazione dell’infrastruttura di collegamento dell’Europa centrale con quella meridionale.

Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher Siamo orgogliosi del progetto europeo Bbt, poiché rappresenta un importante passo avanti e contribuirà in modo significativo al trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia.  Questo progetto non solo collega il Tirolo, ma costituisce anche un importante collegamento tra l’Europa centrale e meridionale. Ora è necessario continuare a collaborare con tutte le parti interessate a questo progetto transfrontaliero.

La galleria ferroviaria più lunga al mondo

Il collegamento sotterraneo sarà lungo 55 km, ma considerando anche l’interconnessione con l’esistente circonvallazione merci della capitale del Tirolo, il percorso in sotterraneo raggiungerà i 64 km strappando al San Gottardo il primato di galleria ferroviaria più lunga del mondo. Il cronoprogramma parla del 2028. Ma già si parla del 2030. I lavori sono iniziati nel 2007.

Galleria di Base del Brennero

La galleria di base del Brennero (in tedesco Brenner Basistunnel o BBT) è un’infrastruttura ferroviaria in galleria in costruzione, oggetto di un progetto di ingegneria civile congiunto italo-austriaco, che collegherà Fortezza a Innsbruck passando sotto il passo del Brennero.
Essa si differenzia dal tunnel del Brennero, termine generico con cui si identificano tutte le opere realizzate nella tratta compresa tra Verona e Monaco di Baviera (le c.d. tratte d’accesso). Infatti, su tale linea sono previste una serie di migliorie e opere infrastrutturali, per poter aumentare la capacità ferroviaria lungo tutta la tratta tra la Baviera e l’Italia settentrionale. Dal punto di vista trasportistico, la galleria di base del Brennero è considerata un’opera che porterà miglioramenti notevoli in termini di possibilità trasporto merci e passeggeri in Europa.
Da sempre il passo del Brennero è considerato uno dei collegamenti più importanti tra il centro e il sud dell’Europa. Con i suoi 1.371 m di altitudine, il passo del Brennero è il valico più basso dell’arco alpino ed è transitabile tutto l’anno. La costruzione della linea esistente risale al periodo compreso tra il 1860 e il 1867. Il primo viaggio in servizio commerciale viaggiatori, da Innsbruck a Bolzano, si svolse il 24 agosto 1867: a quell’epoca, la ferrovia veniva vista con diffidenza, tant’è che tale evento non fu oggetto di grandi celebrazioni, nonostante da quel momento l’Alto Adige venisse collegato alla già esistente rete ferroviaria. Questo fu il primo passo sulla strada della modernizzazione e del progresso: con il treno giunsero i primi turisti, le distanze si accorciarono e il mondo iniziò ad avvicinarsi.
Nel 1867 ci volevano ben 5 ore per percorrere il tratto da Bolzano ad Innsbruck con i primi treni a vapore secondo le prestazioni limitate dell’epoca.
A 150 anni di distanza, la ferrovia del Brennero non ha perso la propria importanza come asse di collegamento tra il sud e il nord d’Europa; all’avanguardia per l’epoca in cui fu progettata e costruita, oggi la linea presenta un percorso tortuoso e acclive, con pendenze che raggiungono punte del 26‰, e raggi di curvatura incompatibili con le attuali esigenze trasportistiche. Questo ha portato oggi ad un forte spostamento dei trasporti su strada e al conseguente aumento dell’impatto sull’ambiente. I sostenitori del progetto affermano che, per far fronte alle moderne esigenze di trasporto è, quindi, indispensabile potenziare il collegamento ferroviario esistente attraverso un percorso più pianeggiante e privo di curve, permettendo così il potenziamento delle prestazioni dei treni in termini di velocità, peso e lunghezza. In tal modo si raggiunge più facilmente lo spostamento del traffico delle merci da ruota a rotaia e la conseguente riduzione degli impatti ambientali causati dall’eccessivo trasporto di merci su strada.

 

Oggi, oltre il 40% dell’intero traffico delle merci transalpino transita attraverso il passo del Brennero: qui il 71% del trasporto delle merci avviene su strada, mentre il 29% si effettua su rotaia.

Descrizione

Con la costruzione della galleria di base del Brennero tra Fortezza e Innsbruck il tracciato avrà una  lunghezza di 55 km rispetto ai 75 km della linea storica e una pendenza massima del 7‰ rispetto all’attuale 26‰. Sul nuovo tracciato i treni potranno viaggiare ad una velocità massima di 250 km/h riducendo così i tempi di percorrenza dagli attuali 80 minuti a 25 minuti.

 

BBT

Salvaguardia ambientale

I promotori del progetto assicurano che un’attenta gestione delle risorse naturali ed il rispetto delle aree interessate dall’opera sono elementi determinanti sia nella progettazione che nella realizzazione della galleria di base del Brennero. La compatibilità del progetto è stata verificata ai sensi delle leggi vigenti sia in Austria che in Italia. Infatti, per favorire l’inserimento ambientale e paesaggistico degli interventi, le aree di cantiere e di deposito sono state oggetto di approfonditi studi, volti a minimizzare l’impatto ambientale.Nell’area di progetto a nord del Brennero il costante controllo del rispetto della natura e dell’ambiente è garantito da una “Ombudsperson”, ossia una persona di riferimento per ogni questione relativa alla natura e l’ambiente. Nell’area di progetto a sud del Brennero è stato, invece, istituito un Osservatorio Ambientale, che svolge il ruolo di interfaccia tra la popolazione e i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera, ha anche il compito di valutare tutti i dati rilevanti e di decidere le eventuali misure che contribuiscano a rispettare i valori di soglia fissati dalle autorità.

Osservatorio ambientale

L’Osservatorio per la realizzazione della galleria di base del Brennero e della tratta di accesso sud è stato costituito nei primi mesi del 2007 secondo il decreto di legge stabilito dalla delibera CIPE n. 89/2004 (Comitato interministeriale per la programmazione economica). La costituzione di questo ente è stata richiesta dal Comune di Fortezza e dalla Provincia Autonoma di Bolzano con l’autorizzazione della galleria di base del Brennero.
L’Osservatorio agisce indipendentemente da BBT SE e da RFI e accompagna, controlla e verifica tutte le singole fasi di costruzione. Esso è, infatti, diretto da un organo composto da quattro membri tra cui figurano i rappresentanti della Provincia e in particolare i rappresentanti delle Comunità Comprensoriali del Val d’Isarco e dell’Alta Val d’Isarco. In particolare, questi ultimi costituiscono i diretti interlocutori della popolazione e degli abitanti rispondendo ai loro quesiti o dando loro tutte le informazioni necessarie.
Il compito principale dell’Osservatorio è quello di ridurre al minimo possibile gli impatti sull’uomo e sull’ambiente. L’Osservatorio monitora gli interventi costruttivi e il rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza del lavoro e di igiene.
Tra le sue attività principali vi sono anche la supervisione e la misurazione delle emissioni acustiche e delle vibrazioni; il controllo delle risorse idriche; delle sorgenti; della qualità dell’aria; della configurazione del cantiere e dell’ecosistema. In caso di superamento o mancato rispetto dei valori prescritti, l’Osservatorio emette un parere con disposizioni vincolanti.

Tutela delle acque

Le acque utilizzate per l’esecuzione dei lavori vengono depurate e raffreddate in conformità alle disposizioni di legge, prima di essere immesse nei fiumi e nei torrenti. La depurazione avviene negli impianti di trattamento delle acque che si trovano nelle diverse aree di cantiere. Durante la fase di realizzazione, l’acqua proveniente dai cunicoli e dalle gallerie viene intercettata e deviata agli impianti di depurazione. Inoltre, le risorse idriche sono costantemente controllate attraverso una serie di rilievi e monitoraggi eseguiti mensilmente su sorgenti, pozzi e torrenti in tutta l’area di progetto, nonché sulle acque intercettate in fase di scavo.

Tutela terreni

I promotori del progetto affermano che gli imbocchi delle gallerie sono inseriti nel paesaggio con cura e attenzione e i depositi sono ubicati nelle vicinanze delle gallerie di accesso laterali. Vicino ai cantieri sono stati realizzati nuovi punti di nidificazione e alimentazione per gli animali.
Già molto prima dell’inizio dei lavori, la società aveva iniziato a raccogliere dati importanti su fauna e flora, agricoltura e silvicoltura. Tale documentazione dettagliata aiuta ad identificare e, ove necessario, a compensare gli eventuali cambiamenti verificatisi durante e dopo le opere di costruzione.
Tutti i terreni utilizzati per la lavorazione del materiale riutilizzabile e tutti i cantieri a cielo aperto attualmente in esecuzione, come quello del “Sottoattraversamento Isarco”, ritorneranno al loro stato originale ante operam una volta conclusi i lavori.

Tutela della popolazione

L’immissione di polveri e di rumore dal cantiere all’ambiente circostante viene ridotto al minimo possibile. Per la protezione dal rumore sono state erette delle barriere antirumore. Nel caso in cui i cantieri si trovino vicino a zone residenziali gli orari di lavoro in cantiere vengono limitati per ridurre il disagio dei residenti.
La società ha riservato particolare attenzione alle soluzioni logistiche adottate, in grado di ridurre drasticamente l’utilizzo della viabilità odierna per il trasporto del materiale di scavo e l’approvvigionamento dei materiali di costruzione. Il trasporto avviene, infatti, attraverso nastri trasportatori o tramite accessi riservati ai cantieri direttamente collegati all’Autostrada A22 Brennero.

MAGGIORI INFO

 

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2 Commenti

  1. Sono un amante delle grandi opere, vedere queste opere mi riempie il cuore di gioia,come dei grattacieli, mi piacerebbe girare un po per Manhattan, Dubai,non essendo possibile,li guardo su computer. Complimento per il progetto…

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