Geotrail Dolomiti, trekking di più giorni nella storia geologica dei Monti Pallidi

Si tratta di quattro itinerari e 47 tappe per un'immersione nella natura del territorio con sguardo a geologia, ecologia e storia locale

Dolomites World Heritage Geotrail: un trekking di più giorni tra i nove Sistemi delle Dolomiti Patrimonio Mondiale. Parola d’ordine, Geoturismo. Si vuol così introdurre l’escursionista nella straordinaria storia geologica delle Dolomiti.

Geologia della meraviglia

Dolomiti Unesco L’eccezionalità geologica di queste montagne, motivo essenziale del riconoscimento dell’UNESCO, è il filo rosso che guida i visitatori, con parole semplici, a capire perché esse oggi sono così importanti e meravigliose. La geologia viene di volta in volta affiancata ad altri aspetti utili a capire il territorio e i processi che lo caratterizzano, come l’ecologia, la storia locale, la toponomastica. Il Geotrail quindi non è solo un prodotto per la frequentazione turistica del Bene, bensì soprattutto uno strumento per rendere il visitatore sempre più consapevole dello straordinario valore delle Dolomiti, andando oltre la foto cartolina.

 

L’escursionista viene catapultato in una realtà “interattiva”, si sente protagonista in prima persona, non più solo un osservatore, perché esplora, osserva e interpreta.

Il tracciato

Il tracciato sfrutta la rete sentieristica già esistente, incluse diverse alte vie, ma le caratteristiche uniche del Geotrail ne fanno il principale percorso dedicato all’esplorazione e alla scoperta delle Dolomiti Patrimonio Mondiale.
Si tratta di quattro itinerari e 47 tappe. Un’immersione nella natura del territorio dove lo sguardo è accompagnato dalla conoscenza di geologia, ecologia, toponomastica e storia locale.

 

I materiali

Quattro guide, disponibili in italiano, inglese e tedesco, raccontano le 47 tappe, divise in quattro itinerari che toccano siti Unesco del Trentino Alto-Adige, del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia. Il terzo itinerario (e volume) raggiunge anche le Dolomiti ampezzane, facendo tappa ai rifugi Lagazuoi, Dibona e Palmieri.
Ogni tappa è divisa in una sezione escursionistica, più breve, e una dedicata all’interpretazione geologica del paesaggio. La sezione geologica contiene dei momenti di pausa e osservazione lungo il cammino, chiamati Geostop, che invitano ad approfondire alcune particolarità geologiche nelle immediate vicinanze. Foto, illustrazioni e mappe corredano il testo che sarà arricchito anche da un supporto multimediale con percorsi non solo cronologici ma anche tematici.

Un unico grande percorso

Nato dall’iniziativa della Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige, la quale ha coordinato il gruppo di lavoro che ha prodotto un primo volume che guida l’escursionista dalla gola del Bletterbach alle Dolomiti di Sesto, il progetto è stato esteso in una fase successiva all’intero territorio delle Dolomiti Patrimonio Mondiale con il nuovo coordinamento da parte della Fondazione Dolomiti UNESCO. Da questo momento il percorso attraversa tutti i nove Sistemi delle Dolomiti Patrimonio Mondiale e si appoggia a diversi strumenti che aiutano il visitatore nell’esplorazione e nell’interpretazione del paesaggio geologico dolomitico, in particolare le guide escursionistiche e un percorso multimediale.

 

Geotrail Dolomiti
ph: Dolomiti Unesco

 

I Volumi

  • Volume 1: dalle Giudicarie alla Val di Non, 6 tappe
  • Volume 2: dal Bletterbach alle Dolomiti di Sesto (prima edizione dal titolo “Dolomites UNESCO Geotrail”), 10 tappe
  • Volume 3: dalle Dolomiti di Sesto al Monte Pelmo, 21 tappe
  • Volume 4: Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave, 10 tappe (la cui stampa è prevista per la primavera 2022)

Dolomiti Unesco L’apparato iconografico, oltre alle foto dei paesaggi dolomitici, include illustrazioni con interpretazioni geologiche a supporto degli argomenti spiegati nel testo e delle porzioni di cartina escursionistica. Le tappe possono essere affrontate in un cammino di più giorni oppure in singole escursioni giornaliere.

 

MAGGIORI INFO

 

 

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