Giornata mondiale dell’Orso polare… c’è poco da festeggiare

Col trend attuale da oggi al 2050 potremmo perdere fino al 30% della popolazione di orso polare

Oggi si celebra la Giornata mondiale dell’Orso Polare, ma c’è ben poco da festeggiare…

Se i trend di fusione delle calotte polari e la scomparsa di habitat idoneo proseguiranno come negli ultimi decenni, da oggi al 2050 potremmo perdere fino al 30% della popolazione di orso polare.

WWF Con la diminuzione della banchisa gli orsi faticano a trovare cibo, perché pur essendo ottimi nuotatori, devono affrontare spostamenti sempre più lunghi e più frequenti in mare aperto. Ma le regioni artiche sono sempre più spesso interessate dall’estrazione di minerali, petrolio e gas con attività industriali che mettono a serio rischio l’ambiente dell’orso polare e delle altre specie artiche.
Per assicurare un futuro all’orso polare è necessario prima di tutto lottare contro il cambiamento climatico, agendo direttamente sulle cause che stanno provocando il riscaldamento globale, principale causa della scomparsa del suo habitat.

Il WWF sottolinea che occorre per questo fare pressioni su governi e aziende, puntando sempre più su energie da fonti rinnovabili e tagliando drasticamente le emissioni di CO2 provocate dai combustibili fossili, responsabili dell’effetto serra e dell’innalzamento delle temperature.

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