Holeček e Groh si ritirano dalla ovest del Masherbrum

AGGIORNAMENTO 16/08/2022

 

La salita che Marek Holecek e Radoslav Groh stavano effettuando sul Masherbrum (7.821 m.), in stile alpino su una nuova via, è stata senza dubbio una delle attività più importanti che si sarebbero svolte questa stagione in Himalaya. Peccato, si son visti costretti a rinunciare. Hanno preso la decisione di ritirarsi quando avevano raggiunto i 7.300 metri. Dovevano superare poco più di 500 metri del dislivello di 3.500 metri della parete. Il team ceco è partito dal campo base il 7 agosto per fare un tentativo sulla parete ovest. L’intento era di impiegare cinque giorni di salita e altri due di discesa.

Poi Tomas Petrecek ha dovuto abbandonare i compagni a campo 1 a causa di un forte mal di denti. I suoi due compagni di squadra, Marek Holecek e Radoslav Groh, hanno deciso di continuare.

Il Report di Holeček

Non ci restava altro che tornare indietro. Raggiunti i 7300 mt. Tutto sopra era già oltre le nostre abilità. Le condizioni offerte per la parete ovest possono essere descritte come catastrofiche. La neve, con un’ondata fortissima, che si muove dal lato nord, verso est, è diventata uno zucchero a velo. Materia bianca sciolta e secca che resiste nei colaoi e sulla roccia solo per un motivo misterioso. Appena la tocchi, cade per oltre 2mila metri giù sul ghiacciaio. Abbiamo tentato, continuando fino alla cresta. Quando abbiamo contato le nostre possibilità, l’unica cosa che è venuta fuori, questo è fuori dalla nostra portata. Siamo delusi, tristi, ma la realtà è sempre senza compromessi.

 


Masherbrum: il team ceco composto da Marek Holecek, Radoslav Groh e Tomas Petrecek è pronto. I tre hanno completato l’acclimatazione sulle montagne vicine al Masherbrum (7.821 mt). Ora sono rientrati al loro Campo Base.
Il loro loro obiettivo ora si concentra su quello che in più di una circostanza Holecek ha definito il suo “sogno”: l’inviolata parete Ovest del Masherbrum. La squadra tenterà in stile alpino.

Questo sogno Marek Holeček lo ha covato per anni. Il team ceco è in Pakistan da circa 3 settimane  per tentare la salita della montagna che i cartografi del XIX secolo chiamavano K1, perché pensavano fosse la più alta del Karakorum.

Holeček Si sta lentamente sviluppando una storia completamente nuova, dove la tensione nel mio corpo cresce ad ogni approccio. Il monte Masherbrum, o K1, si trova orgogliosamente sopra il ghiacciaio Baltor, ancora in attesa. Sono già vicino a dare una risposta alla mia anima inquieta e la soluzione di un sogno che da anni si intreccia nella mia immaginazione.

 

Masherbrum

Il Masherbrum è una brutta bestia, sorge alla testa del ghiacciaio del Baltoro, non lontano dal K2 e dal Broad Peak. È alto  7.821 mt, è un quasi 8.000 insomma, la sua vetta è stata toccata pochissime volte. È la ventiduesima montagna più alta della terra, fu scalato la prima volta nel 1960 da George Irving Bell e Willi Unsoeld, che facevano parte di una missione mista statunitense e pakistana guidata da Nick Clinch. I tre alpinisti raggiunsero la vetta per il versante sud-est, una via che era stata scartata dalle spedizioni precedenti.
La lista Himalayan Index include altre tre ascensioni più sei tentativi falliti. Le nuove ascensioni hanno garantito l’apertura di due nuove vie: per la via nord-est e per lo spigolo nord-ovest della parete nord.

 

 

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