I lettori di Mount Live: “Rimettete in libertà l’orso M49”

I risultati del sondaggio in cui vi chiedevamo quale fosse il futuro migliore per M49-Papillon: c'è chi chiede che gli venga trovata altra sistemazione all'estero, in pochissimi che resti rinchiuso al Centro Casteller di Trento

Orso M49-Papillon: a metà ottobre abbiamo aperto un sondaggio. Vi abbiao chiesto quale fosse il miglior futuro per l’Orso M-49 rinchiuso nel Centro Casteller di Trento dopo essere fuggito ben 2 volte tanto da essere stato denominato Papillon.
Bene, abbiamo i risultati del sondaggio.

 

I risultati del sondaggio

Per la stragrande maggioranza M49 deve essere messo in libertà. Una fetta di lettori, invece, chiede che gli venga trovata un’altra sistemazione all’estero. Pochissimi rintengono che, invece, debba restare rinchiuso al Casteller.

 

La lunga storia

L’orso M49 è nuovamente in gabbia. Ricatturato sul Lagorai dagli uomini della Forestale. Papillon, così denominato dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, era fuggito dal Centro Casteller, per la seconda volta, lo scorso 27 luglio dopo aver divelto la recinzione. La prima volta l’aveva scavalcata, non curante dell’elettrificazione.

 

La cattura

È stato catturato agli inizi di settembre con una trappola tubo in località Socede, nel comune di Castel Tesino. Sulle pendici di cima d’Asta nella parte alta del Vanoi.
Negli ultimi giorni l’esemplare, classificato come problematico, aveva ridotto in modo significativo il proprio raggio d’azione. Muovendosi in un’area relativamente ridotta a cavallo tra la val Campelle e la val Cia.
Da un po’ di tempo aveva fatto perdere le sue tracce, liberandosi del radiocollare. Forse per la perdita di peso. Infatti, il plantigrado, al momento della cattura, pesava 182 chili. Ossia una quarantina in meno rispetto ad un mese e mezzo prima.

 

 

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La battaglia

Il Centro Casteller è in ristrutturazione, o meglio in “fortificazione” per evitare nuove fughe dell’orso divenuto simbolo di libertà. Gli ambientalisti, insieme al ministro Costa, hanno avviato una dura battaglia per la messa in libertà di M49-Papillon. Si vagliano tutte le vie. Si cerca un luogo, un Parco europeo disposto ad accoglierlo. Si chiede la libertà con radiocollare in modo da essere tenuto costantemente sotto controllo.

Ricordiamo che M49 non ha mai aggredito essere umano. Ha fatto un bel po’ di danni, questo sì. Nel senso che ha fatto visita a vari alpeggi, baite, rifugi scolandosi anche un litretto di olio e mangiandosi ciò che trovava all’interno delle strutture.

La “visita” al Casteller

Il ministro Costa al Casteller ha inviato i Carabinieri, insieme a una delegazione di ambientalisti. E la relazione non è proprio positiva. M49 rifiuta il cibo. E gli altri due ospiti della struttura alle porte di Trento non è che se la passino meglio. Danno tutti chiari segni di stress e vivono in spazi non idonei dettati dai lavori che stanno effettuando al Centro.

 

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