Il primo Mondiale di Plogging, si corre raccogliendo rifiuti

Si è tenuto nei giorni scorsi in Val Pellice. Hanno partecipato 55 atleti. Raccolti 795 kg di rifiuti, percorrendo oltre 1.780 km di sentieri e con una media di quasi mezzo chilo di rifiuto ogni chilometro

Si è svolto pochi giorni fa  in Valle Pellice il primo Campionato del Mondo di Plogging, la corsa raccogliendo i rifiuti. Per tre giorni, il territorio dei sette Comuni della Val Pellice è stato la cornice per una competizione unica, che ha riunito sulle Alpi Torinesi atleti da tutta Italia e non solo. 55 atleti ed atlete hanno percorso i sentieri e le strade cittadine, raccogliendo il littering che inquina le nostre montagne.

Si corre e si raccolgono rifiuti

Le immagini evocative della corsa raccontano l’entusiasmo e l’impegno che ogni partecipante ha profuso durante le otto ore della competizione: sacchi colmi di rifiuti abbandonati sono stati orgogliosamente portati al traguardo, ricordando che ognuno è chiamato a fare la propria parte nella difesa dell’ambiente.

Un po’ di dati

L’impatto della manifestazione è stato notevole: i plogger hanno raccolto complessivamente 795 chili di rifiuti, percorrendo oltre 1.780 km di sentieri e con una media di quasi mezzo chilo di rifiuto ogni chilometro. Suddividendo invece il dato complessivo per il numero di partecipanti, ogni concorrente ha raccolto circa 15 kg di rifiuti!

Le premiazioni

Durante la cerimonia di premiazione, avvenuta al Laghetto del Nais a Bobbio Pellice (TO), sono state svelate le classifiche finali della competizione, e sono stati assegnati alcuni premi e menzioni speciali. I punteggi individuali sono stati calcolati sulla base di tre diversi parametri: la distanza percorsa, il dislivello positivo e la qualità e la qualità dei rifiuti racconti, trasformati in CO2 equivalente non emessa in atmosfera. Il punteggio atletico più alto è stato raggiunto da Paolo Bert (47,5 km e 2.736 m di dislivello) e da Mara Viizzo (38,01 km e 1860 m di dislivello). L’atleta giunto da più lontano è stato invece Pablo Criado Toca, proveniente dalla Spagna, mentre Cesare Galli si è aggiudicato il premio paralimpico.

Come ha ricordato durante la cerimonia di apertura Erik Ahlström, inventore del termine plogging, per svolgere propriamente questa disciplina occorre piegare le gambe e non la schiena. Tra gli atleti uomini, è stato Massimo Staffolani a chinarsi a raccogliere il maggior numero di rifiuti singoli, ben 520 volte! Paola Mosconi invece, premiata tra le concorrenti donne, ha raccolto 380 rifiuti.
Per quanto riguarda la classifica generale maschile, terzo posto per Francesco Filippi con 28.852 punti complessivi, mentre al secondo posto con 30.783 punti è giunto Fabio Gonella. Il primo Campione Mondiale di Plogging è il giovanissimo Pietro Olocco, con i suoi 79.980 punti complessivi.
Tra le atlete invece, al terzo posto con 26.871 punti è salita sul podio Emilia Chinali, accanto a Donatella Boglione che con 37.166 punti si è aggiudicata la seconda posizione. Elena Canuto, con 75.804 punti e seconda nella classifica generale, è la prima Campionessa Mondiale di Plogging.
Tutti gli atleti e le atlete saliti sul podio hanno ricevuto medaglie speciali, pezzi unici realizzati dall’architetto e artista Andrea Sarzi Braga e creati recuperando RAEE e rifiuti elettronici.

 

 

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