Karl Egloff e Nico Miranda sul Makalu a tempo di record

I due alpinisti ecuadoriani ci hanno impiegato 17 ore e 18 minuti, si tratta del tempo più veloce conosciuto

AGGIORNAMENTO (10/05/2022)

Missione compiuta. Karl Egloff e Nico Miranda hanno raggiunto il loro obiettivo di salire il Makalu in velocità, in una no-stop senza ausilio di ossigeno supplementare.
I due ecuadoriani hanno iniziato la loro ascensione alle 21:15 di domenica 8 maggio e sono arrivati in vetta 17 ore e 18 minuti dopo. Si tratta del tempo più veloce conosciuto sulla quinta montagna più alta del mondo. Salita e discesa al campo base in 25 ore e 48 minuti.
Hanno atteso per scegliere il giorno migliore per tentare l’impresa. Volevano evitare soprattutto il vento che li avrebbe rallentati. Sono partiti dietro alle spedizioni commerciali per beneficiare così della traccia.
Per quanto riguarda il vento gli è andata bene sino a C3, poi le cose sono cambiate e hanno avuto a che fare con raffiche che tagliavano il viso.
Per comprendere la velocità che hanno avuto, i due raccontano che in discesa si sono anche fermati a C2 per una zuppa veloce.

 


Mi sono allenanto duramente per la questa avventura al Makalu.

 

Karl Egloff, runner ed alpinista ecuadoriano (padre svizzero, madre ecuadoriana), è al campo base del Makalu, il suo primo Ottomila. Tenterà senza ossigeno supplementare e in stile alpino. Ed in velocità! Già ha effettuato una prima rotazione sulla montagna per acclimatarsi. Sono arrivati nei pressi di campo 3 a 7200 mt con zaini da 25 kg.

Una avventura ma anche una sorta di allenamento per il tentativo in velocità all’Everest in programma per il 2023.

Non è da solo. È partito con altri alpinisti e amici, anche con esperienza alpinistica in alta quota: Nicolás Miranda, Esteban ‘Topo’ Mena e la compagna Carla Pérez e l’americano Adrian Ballinger.

Nella prima rotazione hanno raggiunto prima Campo 2 dove hanno trascorso la notte…

Abbiamo trascorso una notte gelida senza dormire molto con temperature all’interno della tenda basse a -20 C.

Il giorno dopo sono partiti con l’obiettivo di raggiungere quota 7000m e siamo riusciti a farlo fino a 7200 mt con i nostri amici Sherpa sulla via per C3.

 

In velocità

Egloff ha abbracciato il progetto di scalare le più alte montagne della Terra in velocità. Missione compiuta con record su Kilimanjaro (2014), Aconcagua (2015), Elbrus (2017) e Denali (2019). Ora in testa ha l’Everest, salita e discesa dal versante cinese. Ma deve ancora chiudere il cerchio delle “Seven Summits”, cosa in programma al ritorno dal Makalu. La Piramide di Carstensz a novembre, il Vinson a gennaio, ancora Aconcagua a febbraio e poi l’Everest ad aprile.

Massima quota raggiunta per Egloff è l’Aconcagua.

Ci prova anche al Makalu

Ovviamente tenterà anche il record di velocità sul Makalu, alla sua prima esperienza su un Ottomila tenterà di salire e scendere in meno di 24 ore. L’intento è togliere il record di 21 ore e 45 minuti di Anatoli Bukreev realizzato nel 1994.

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