La carica dei 302 per una nuova vita sulle montagne del Piemonte

La Regione ha reso note le graduatorie del bando che ha offerto incentivi (10 milioni di euro) a chi ha deciso di trasferirsi da una città italiana in uno dei piccoli comuni di montagna delle Alpi piemontesi

Hanno detto basta città, smog, vita frenetica, traffico, supermercati e metropolitana… Hanno deciso di condurre una vita a ritmi più lenti e in armonia con la natura. Sognavano di vivere in luoghi incontaminati in cui respirare a pieni polmoni e far crescere i propri figli in libertà. Di un posto diverso dove continuare il proprio lavoro, sempre più connesso e smart, o in cui iniziare magari una nuova attività.

La Regione Piemonte nei mesi scorsi ha lanciato un bando, una campagna nazionale offrendo incentivi a chi sceglieva di trasferirsi da una città italiana in uno dei piccoli comuni di montagna incastonati tra le Alpi piemontesi.

La graduatoria definitiva

La graduatoria definitiva del bando della Regione Piemonte che offre incentivi a chi vuole trasferirsi da una città italiana in uno dei piccoli paesi delle montagne piemontesi comprende 302 domande, che riceveranno un contributo complessivo di oltre 10 milioni di euro.

Il presidente della Regione e il vicepresidente ed assessore alla Montagna ritengono pertanto che il bando si sia rivelato un grande successo, con una forte adesione dai cittadini non solo del Piemonte, ma anche di territori confinanti come la Lombardia e la Liguria. Richieste sono arrivate anche da Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia ed Abruzzo.

Il vicepresidente sottolinea che chi ha presentato la domanda ha colto lo spirito dell’iniziativa, che aveva come slogan della campagna di comunicazione “La montagna del Piemonte ti offre una nuova vita”: contrastare lo spopolamento delle vallate alpine e agevolare le persone o le famiglie alla ricerca di una vita dai ritmi più lenti, a contatto con la natura, in cui magari iniziare una nuova attività o continuare il proprio lavoro in smart.

Alcuni dati

Gli ammessi al finanziamento riceveranno un contributo che varia da un minimo di 10.000 ad un massimo di 40.000 euro.

La maggior parte delle domande ammesse arrivano da cittadini del Piemonte (249), seguiti da Lombardia (38) e Liguria (10).

Per quanto le destinazioni su base provinciale, 116 domande sono relative a Torino, 79 a Cuneo, 42 a Biella, 25 ad Alessandria, 21 al VCO, 11 a Vercelli-Valsesia, 5 a Novara, 3 ad Asti.

La maggior parte dei richiedenti ammessi (164) è nata tra il 1980 ed il 1989 (164), mentre 75 sono nati tra il 1990 ed il 1999.

 

LEGGI ANCHE Una nuova vita sulle montagne del Piemonte

 

Uncem

Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte È certamente positivo. Ed è un segnale di attenzione importante, della Giunta, del Consiglio, del Vicepresidente Carosso. Attenzione che ora prosegue con il potenziamento dei servizi pubblici, a chi già ci vive e a chi ci vuole vivere, al rafforzamento degli Enti locali montani, a partire dalle Unioni montane di Comuni, con una importante Strategia di sviluppo sociale ed economico che stiamo costruendo, con la Regione in testa, anche grazie all’Osservatorio Montagna composto pure da Atenei e Centri di ricerca. Il percorso prosegue e Uncem farà la sua parte per rafforzare politiche inclusive, che generino coesione, crescita, comunità.

Un Commento

  1. Ridicolo! Ipocrisia pura!
    “Tra i «nuovi residenti» ne sono stati assegnati quattro a Bricherasio, tre a Caselette, due a Cafasse, Trana,Reano e Prarostino, uno a Vallo, Sant’Ambrogio, La Cassa, Givoletto e Lanzo. Che, senza scomodare più di tanto la geografia, non sono proprio dei paesi di montagna, anche se possono annoverare sul territorio dei rustici abbarbicati sulle colline.”
    Fonte Uncem La Stampa
    Ma non prendiamo in giro la gente, per favore, sia chi vive in montagna come chi vive nei paesi di provincia.

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