La montagna fa due vittime in Trentino, allarme valanghe del Cnsas

valanga
Nella foto la zona del distacco della valanga sul Monte Agaro, al Passo del Brocon

Non solo valanghe killer a Cortina e nel Cuneese. La montagna si prende altre due vite anche in Trentino: oggi pomeriggio, infatti, nel giro di pochissimo tempo, doppia tragedia sulle nevi di Passo Brocon. Due giovani sono morti per cause diverse.

Caduta o malore per uno scialpinista.
Il primo, un 17enne lombardo ha perso la vita a causa di una caduta o un malore durante una discesa fuori pista; si trovava nei pressi di Casa Saronnese.

Snowboarder travolto da valanga.
L’altro, invece, è stato travolta da una valanga. Lo snowboarder era in compagnia di quattro amici. Ha perso la vita un 40enne vicentino. Alle 13.30 circa, fanno sapere dal Cnsas Trentino, è scattato un allarme per una valanga in cui è rimasto vittima uno snowbordista della provincia di Vicenza, quarantenne, che stava affrontando, in compagnia di altri quattro amici, un fuori pista sul monte Agaro, in località Chalet Paradiso, sul versante della montagna che si affaccia sulla Valsugana.
Lo snowbordista, sprovvisto di arta e di altro materiale di autosoccorso, poco dopo avere iniziato la discesa nella neve fresca insieme agli amici, è rimasto coinvolto nel distacco di un grosso accumulo di neve trasportata dal vento (la cosiddetta neve ventata) che ha provocato una valanga con un fronte di circa 300 metri e una lunghezza di 150 metri.
Scattato l’allarme, dato dai compagni, il Coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso alpino trentino e la centrale operativa di Trentino emergenza, hanno inviato sul posto due elicotteri, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino Trentino, il personale medico e infermieristico, due unità cinofile del Soccorso alpino trentino, un’unità cinofila della Guardia di Finanza e circa 30 tecnici della Zona operativa Valsugana-Tesino. Giunti sul posto i soccorritori hanno iniziato subito le ricerche con i cani, le sonde e sapendo che l’uomo era sprovvisto di ArtVa anche con il Recco, una speciale apparecchiatura che permette di rintracciare il segnale di piastrine inserite nelle tute da sci. Lo snowbordista è stato trovato, con le sonde, sotto un metro e mezzo di neve, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.

Valanga anche in alta Val di Fassa a Forcella Bordoi.
Verso 12.15, si era verificato un altro intervento per una valanga in alta Val di Fassa, a Forcella Bordoi, a quota 2500 metri, dove cinque sci alpinisti sono rimasti coinvolti in un distacco di un grosso accumulo di neve ventata che ha provocato una valanga di circa 100 metri di fronte, per una lunghezza di circa 300 metri. La massa nevosa ha semisepolto uno degli sci alpinisti, un ragazzo straniero, tirato fuori dagli stessi compagni. Scattato l’allarme, è stato inviato sul posto l’elicottero con a bordo il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino Trentino, il personale medico e infermieristico, un’unità cinofila del Soccorso alpino trentino e circa 10 tecnici della Zona operativa Fiemme-Fassa che hanno bonificato tutta la valanga per escludere il coinvolgimento di altre persone. Le operazioni hanno dato esito negativo.

Incidente sulle Maddalene per una scialpinista di Brescia.
Altro intervento questa mattina sulle Maddalene, per una sci alpinista di Brescia che si è procurata una frattura a una gamba mentre praticava sci alpinismo insieme ad altri amici. L’incidente è avvenuto tra la Vedretta Alta e il Monte Ometto. Sul posto è intervenuto l’elicottero e i tecnici del Soccorso alpino della Zona operativa Val di Non Sole.

L’allarme Valanghe del Soccorso Alpino Trentino.
Il Soccorso Alpino-Servizio Provinciale Trentino raccomanda massima prudenza a seguito delle abbondanti nevicate. Il significativo trasporto eolico di neve, l’aumento delle temperature e il peso specifico del manto nevoso, determinano un pericolo marcato di valanghe (da 3 a grado 4). Il Soccorso Alpino Trentino consiglia di evitare di affrontare pendenze superiori a 25 gradi sensibili al distacco di valanghe o di spostarsi in zone sottostanti a tali pendii. Il pericolo è generalizzato anche nelle zone boscose.
Si raccomanda pertanto di attendere qualche giorno prima di affrontare delle gite di sci alpinismo o con le racchette da neve, per consentire l’assestamento del manto nevoso, non dimenticando, prima di partire, di consultare sempre le previsioni meteo e il bollettino valanghe.

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