La vita di Cesare Maestri continua

"... e se la vita continua", in questo libro (Rusconi Editore) Cesare Maestri racconta non solo le sue imprese alpinistiche ma fa trasparire il suo lato profondo parlando anche di aspetti poco noti della sua vita. Il libro ha vinto il Premio Gambrinus "Giuseppe Mazzetti" nel 1997

Sarei diventato guida alpina. E conoscendo il mio orgoglio, la mia testartaggine e la mia volontà, giurai a me stesso che avrei cercato di diventare anche il più forte alpinista del mondo.

Cesare Maestri

 

IL LIBRO

e se la vita continua Cesare Maestri
La Copertina

Il nome di Cesare Maestri rimarrà per sempre nella storia. Le sue imprese sono leggende dell’alpinismo. In questo libro Cesare Maestri si racconta: imprese alpinistiche, ma non solo. Maestri parla delle salite che lo hanno reso noto al mondo, ma attraverso queste pagine lascia trasparire i lati più profondi e gli aspetti meno noti della sua vita. La vita di Maestri sin dalla prima giovinezza si dispiega tra difficoltà di ogni genere: la morte della madre, la guerra, la perdita della casa e molte altre avversità. Scopre così come la ribellione all’ingiustizia rappresenti l’unico riscatto davanti alla miseria inesorabile che sembra volerlo distruggere. Questo libro racconta imprese drammatiche, indimenticabili successi e polemiche. La persona che alla fine emerge dal racconto è un uomo che è riuscito a guardarsi dentro e a misurarsi nella silenziosa ed essenziale natura che lo circonda.

 

 


TITOLO: … e se la vita continua
AUTORE: Cesare Maestri
EDITORE: Rusconi editore
COLLANA: Evergreen
PAGINE: 288
DIMENSIONI (cm): 13,30 x 19,70
RILEGATURA: Brossura con alette
PREZZO: € 14,90


 

L’AUTORE

Nato a Trento nel 1929, Cesare Maestri, fratello di Giancarlo ed Anna Maestri, rimase orfano di madre all’età di 7 anni.
A Trento, durante la II Guerra mondiale, Cesare Maestri si unì ad un gruppo di partigiani comunisti, con i quali partecipò alla liberazione.
Dopo la guerra, Cesare fu mandato dal padre a Roma per studiare storia dell’arte; qui partecipò nuovamente alla vita del Partito Comunista Italiano, ma dopo due anni a Roma tornò a Trento.
Qui incominciò ad arrampicare, e da allora si dedicò in maniera pressoché esclusiva a questa attività. Le sue prime imprese di rilievo risalgono al 1951. Nel 1952 diventa guida alpina. Da allora si susseguirono numerose imprese, principalmente sulle Dolomiti. Il suo nome è legato al Cerro Torre.
Non ha abbandonato l’attività alpinistica nemmeno in età avanzata.
Cesare Maestri è morto all’età di 91 anni, nel gennaio 2021. Viveva da oltre 40 anni a Madonna di Campiglio. Dove gestiva un negozio di articoli sportivi.
Inoltre, ha collaborato come giornalista con numerose testate, ed ha esercitato con successo l’attività di scrittore, pubblicando numerosi libri autobiografici. Nel corso della sua carriera ha effettuato circa 3500 salite, delle quali circa un terzo sono state effettuate in solitaria.
Da sempre si batteva per il rispetto dell’ambiente e di un turismo attento.
È stato nominato socio onorario del CAI, ha ricevuto il titolo di Cavaliere della Repubblica, la medaglia di bronzo al merito civile, e l’Ordine del Cardo. Il 17 settembre 2011 gli è stata consegnata la quarantesima targa d’argento premio internazionale della solidarietà alpina.
Anche dall’attività di scrittore Maestri ebbe importanti riconoscimenti, vinse il premio Bancarella Sport nel 1973 e il premio Gambrinus “Giuseppe Mazzetti” nel 1997.
Il 22 maggio del 2012 ha ricevuto dall’Università di Verona la laurea honoris causa in scienze motorie.

Non esistono montagne impossibili, ma solo uomini incapaci di scalarle.

Cesare Maestri

 


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