L’addio a Hilaree Nelson

Hilaree Nelson è morta sul Manaslu. Il suo corpo è stato recuperato e trasportato in elicottero a Kathmandu, accompagnato dal marito Jim Morrison. Il mondo dell’alpinismo è rimasto sgomento, tanti i messaggi di addio.

L’alpinista e sciatrice estrema Hilaree Nelson era dispersa da lunedì scorso dopo un incidente in discesa dalla vetta, era con il compagno di scalata (e marito) Jim Morrison. Ad individuare il corpo   sulla parete sud è stato l’elicottero della Simirik Air durante un sorvolo di ricerca.

Inizialmente si era detto che Nelson era caduta in un crepaccio, probabilmente a causa di un distacco nevoso. Poi si è parlato del distacco di uno sci e della conseguente caduta sull’altro versante della montagna. Una terza versione era che è stata travolta da una seconda valanga rispetto a quella che si era staccata tra C4 e C3 (causando la morte di una guida nepalese e il ferimento di altri alpinisti). La verità la dirà Morrison.

Hilaree Nelson

Hilaree Nelson, 49 anni, era una forte sciatrice. Molte spedizioni, oltre 40, in tutto il Mondo. Nel 2012 è diventata la prima donna a raggiungere la vetta dell’Everest e del Lhotse in meno di 24 ore con ossigeno supplementare; nel 2018 col marito Morrison ha effettuato la prima discesa con gli sci del Lhotse. Proprio per questa sua impresa vinse il premio National Geographic come avventuriera dell’anno.

L’addio di Jim Morrison

Non ci sono parole per descrivere l’amore che provo per questa donna, la mia compagna di vita, la mia amante, la mia migliore amica e la mia compagna di montagna. È stata il faro di luce della mia vita, tutti i giorni. Il 26 settembre alle 10:42 abbiamo raggiunto la vera cima del Manaslu in condizioni difficili. Siamo passati rapidamente dall’arrampicata allo sci nel freddo e nel vento, con il piano di sciare e raggrupparci con il nostro team di Sherpa. Io ho sciato per primo e dopo poche curve Hilaree mi ha seguito, provocando una piccola valanga. È stata travolta e trasportata giù per uno stretto pendio di neve lungo il versante sud per oltre 1500 metri. Ho fatto tutto il possibile per localizzarla, ma non sono riuscito a scendere lungo la parete per sperare di trovarla ancora viva e continuare a vivere la mia vita con lei. Ho trascorso gli ultimi due giorni a cercarla dall’alto in elicottero. Oggi, con l’aiuto di del capitano Surendra Paudel, un pilota incredibilmente abile, siamo riusciti ad atterrare a 6.700 metri e a cercarla. Nirmal Purja è stato determinante nell’organizzare la migliore squadra e le migliori risorse possibili. Ho trovato il suo corpo con l’aiuto di Mingma Tenzi Sherpa. Sono a Kathmandu con lei e il suo spirito. La mia perdita è indescrivibile e sono concentrato sui suoi figli e sul loro futuro. Hilaree Nelson è la persona più stimolante che abbia conosciuto nella vita e ora la sua energia guiderà le tutte le nostre anime.
La pace sia con tutti noi. Pregate per la sua famiglia e per la sua comunità che si estende in tutto il Pianeta. Sono devastato dalla sua perdita.

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