Linea Bianca in Valle d’Ayas con Paolo Cognetti e Simone Origone

Appuntamento oggi, sabato 29 gennaio, a partire dalle 15:20 su Rai1

Linea Bianca: un viaggio nella Valle d’Ayas, in Valle D’Aosta. Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi nel nuovo appuntamento con “Linea Bianca”, in onda sabato 29 gennaio alle 15.20 su Rai1.

La Puntata

Quota 3.313 metri sul livello del mare: in cima alla Testa Grigia, vetta tra le più ambite del Massiccio del Monte Rosa, con Simone Origone, atleta e guida alpina, l’apertura del conduttore e Lino Zani.
Un villaggio uscito dalle fiabe: isolato tra le montagne, al cospetto di sua maestà il Monte Rosa, storia e curiosità del piccolo villaggio Walser di Mascognaz, autentica e suggestiva perla della Valle d’Ayas. Spiriti selvaggi in mezzo alle montagne: a Champoluc, la bellissima storia di Silvia e suo marito, entrambi maestri di sci, che sono riusciti a realizzare il loro sogno, quello di vivere in mezzo alla natura e di dedicarsi all’allevamento delle capre. Pregiati sabots, considerati veri e propri capolavori, ma anche panche tavoli, sedie, mobili e fioriere: a Mason Cugnod, utilizzando esclusivamente il legno di recupero, derivante dalla manutenzione dei boschi, con Serafino, le eccellenze artigianali della Valle d’Ayas. Una fucina di campioni: a Brusson, rinomato punto di riferimento per lo sci nordico ed il biathlon, una divertente sfida per Max e Lino con i futuri talenti che entreranno in nazionale.
Un susseguirsi di fortezze e manieri che finiscono col formare un tutt’uno con la natura e con le montagne, creando un panorama suggestivo nel quale diventa impercettibile la differenza tra lo slancio delle vette naturali e l’imponenza delle costruzioni umane: nel meraviglioso scenario del castello di Graines, con lo scrittore Paolo Cognetti, il fascino intramontabile dei castelli della Valle D’Aosta. La “seconda vita” delle miniere: a Brusson, la magia della miniera d’oro di Chamousira, la più importante della Valle d’Aosta, scoperta nel 1899 e attiva sino alla metà degli anni ‘80.

 

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