L’orso M49 “bussa” a due rifugi e sfascia un po’ di cose

Ieri è stato avvistato sul gruppo del Carega al confine con Veronese e Vicentino

Papillon, risvegliatosi dal letargo, è tornato a correre. L’orso M49, dopo aver fatto visita a un’azienda apicola ed essersi fatta una bella scorpacciata di miele e dopo essere entrato in una malga ed essersi scolato un litro di olio, stavolta ha “bussato” ad un paio di rifugi. Non ha avuto risposta e ha pensato di fare come a casa sua, è entrato e, diciamo, ha lasciato traccia del suo passaggio.

Da un paio di giorni, M49 è a ridosso del confine con il Veronese e il Vicentino e proprio ieri è stato visto a pigliarsi un po’ di sole sulla neve sul fianco del Monte Plische, vicino al rifugio Pompeo Scalorbi. Da qui poi si è diretto anche al rifugio Mario Fraccaroli. Siamo sul Gruppo del Carega, sulle Piccole Dolomiti nelle Prealpi venete.

I rifugisti, avvertiti dai forestali di Trento e dai carabinieri forestali di Verona, sono saliti a vedere la situazione.

Ebbene, al Fraccaroli M49 ha sfondato la porta d’ingresso del bivacco invernale e una volta dentro ha ha divelto parte del rivestimento in legno. Ha rotto anche un vetro facendosi dei tagli perché ci sono tracce di sangue. Piegata anche la porta utilizzata per chiudere il locale del compattatore delle acque nere.

Gli esperti ritengono che sia alla ricerca di una femmina e dovrebbe spostarsi nel giro di pochi giorni se non di ore.

 

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